di GIULIO STRADA I TEDESCHI di E.

L'improvvisa irruzione di Enel al 22% nel capitale della società spagnola rimescola le carte per il colosso tedesco la cui offerta su Endesa scade il 29 marzo. Il management dell'azienda non ha escluso ieri l'ipotesi di potersi accontentare di una quota di minoranza e di poter avviare un dialogo con Enel, Acciona (oltre 21% nel capitale di Endesa) e Caja Madrid (10%). Mentre proprio da Enel arriva la sottolineatura del carattere amichevole dell'acquisto di azioni e derivati su Endesa. Ogni valutazione arriverà solo a fine mese quando, a chiusura dell'opa, i tedeschi sapranno quale sarà il numero di azioni in loro possesso. Non a caso ieri hanno rinunciato a condizionare la loro offerta all'abolizione del tetto del 10% sui diritti di voto, segnale forse del fatto che per i tedeschi l'offerta possa già essere «un'arma spuntata». Di qui la decisione di Endesa di annullare l'assemblea del 20 marzo che aveva all'ordine del giorno proprio questo punto. Ieri Wulf Bernotat, numero uno del gruppo tedesco, presentando i risultati 2006 ha sottolineato che, se al momento non è «appropriato» parlare di trattative con i soci di Endesa, E.On vuole parlare con Enel, Acciona e Caja Marid «per capire quali sono le loro intenzioni» sulla società spagnola. Il 29 marzo, «conteremo le azioni e decideremo se tenerle o venderle» ha detto l'amministratore delegato del gruppo tedesco. «Abbiamo tre opzioni teoriche: l'Opa ha successo e otteniamo la maggioranza, teniamo la minoranza o semplicemente abbandoniamo la partita. Quella di tenere la minoranza è un'opzione teorica». Bernotat ha anche frenato sull'ipotesi di un concerto tra Enel e gli altri azionisti o il governo spagnolo per l'operazione lanciata la scorsa settimana. «Non ci sono segnali» che ci siano stati contatti tra Enel e Acciona e altri azionisti su Endesa, né «abbiamo mai detto che ci sono stati accordi tra Enel e il governo spagnolo». Da Bruxelles, intanto, arriva un punto a favore di E.on. La Commissione Ue ha chiesto a Madrid di eliminare entro sette giorni le restrizioni di legge poste all'opa dei tedeschi. Sul fronte italiano invece l'ad di Enel Fulvio Conti ha sottolineato che «quella con Endesa è un'operazione amichevole e punta anche a sviluppare la collaborazione tra due grandi gruppi europei per competere nel modo migliore su un mercato sempre più interconnesso come quello dell'energia». economia@iltempo.it