di PINO GIULIETTI DAVANTI ai paletti messi dal Tesoro per la privatizzazione di Alitalia la Borsa ci ...

Tuttavia, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ieri è corso ai ripari sottolineando che «il governo metterà tutte le condizioni per attirare imprenditori seri». Venerdì scorso, quando il Tesoro ha annunciato di voler cedere il controllo, il titolo, inizialmente sospeso per cautela, alla riammissione è partito col botto. Martedì, quando sono stati poi esplicitati i termini del bando, e l'obbligo di un'Opa sull'intero capitale della compagnia di bandiera, il mercato ha reagito con un nuovo strappo al rialzo tra scambi ancora più intensi mostrando di apprezzare la rapidità di intervento del Governo. La riflessione è iniziata però il giorno dopo, quando «nel corso della seduta - ha spiegato un operatore - si è fatta strada l'idea che l' Opa totalitaria possa essere onerosa e vedere ridursi così il numero degli interessati». Le prese di beneficio sono proseguite «e alla luce dei paletti messi all'offerta alcuni potenziali interessati - commentano gli operatori - ora mettono le mani avanti». «Con un'asta aperta, in corso, è meglio stare zitti e aspettare» commenta intanto il ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani. In attesa che qualcuno venga allo scoperto (sarebbero interessati Air One, Management&Capitali, il fondo salva imprese di Carlo De Benedetti e Clessidra, il fondo guidato da Claudio Sposito) la procedura di privatizzazione segue il suo iter e il primo passo deve essere la nomina dell'advisor da parte del Tesoro. Lo farà attraverso una gara a cui sono state invitate a partecipare le principali banche d'affari italiane, da Intesa al Sanpaolo Imi (con Banca Imi), da Unicredit (con Ubm) a Mediobanca ma anche alcune banche internazionali come Rotschild. Molte, però, preferirebbero far parte del gruppo degli eventuali acquirenti, a quanto si apprende, piuttosto che ricoprire il semplice ruolo di advisor. Di qui la cautela. Il termine per le candidature è fissato a lunedì prossimo. Secondo indiscrezioni di stampa, alle banche che vogliono candidarsi chiede di presentare un'offerta valida per 60 giorni per un ingaggio da consulente per 12 mesi il cui compenso non dovrà superare lo 0,5% del controvalore dell'operazione. Successivamente il Tesoro selezionerà una short list e gli ammessi accederanno ad incontri individuali. Ancora nessuno avrebbe risposto all'appello ma, secondo fonti finanziarie, in questa operazione, tra le grandi banche, Intesa sarebbe intenzionata a star vicina all'acquirente piuttosto che al venditore.