di LEONARDO VENTURA IL MINISTRO della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, presenterà l'emendamento alla ...

Questa almeno l'intenzione del ministro secondo fonti del ministero. La modifica alla manovra consentirà lo sblocco dei fondi già previsti in Finanziaria per il comparto pubblico e renderà possibile il rinnovo del contratto dei dipendenti entro il 2007. Non solo. L'articolo che verrà proposto dal ministro nella bozza della legge di bilancio confermerà il termine di 40 giorni per l' arrivo degli aumenti salariali in busta paga una volta firmato il contratto Il pressing dei sindacati che ieri avevano annunciato di aver aperto le procedure per la proclamazione dello sciopero generale della categoria in assenza di certezze sulla presentazione dell'emendamento concordato hanno dunque avuto effetto. Il Governo è convinto che l'emendamento sul pubblico impiego riuscirà a scongiurare lo sciopero. «Crediamo che basti - ha detto il Sottosegretario all'Economia Nicola Sartor in una pausa dei lavori della Commissione Bilancio sulla finanziaria - offriamo certezza nell'assicurare i rinnovi già decisi». Ma i sindacati restano in agitazione finché non vedranno un atto concreto dell'esecutivo. È il caso dell'Ugl. «Lunedì prossimo il Coordinamento del Pubblico impiego si riunirà per valutare le modalità d'azione a difesa dei lavoratori, contro i quali il Governo ha ingaggiato una vera e propria crociata». ha detto il Segretario confederale dell'Ugl Fulvio Depolo aggiungendo che da mesi l'Ugl è mobilitata con presidi in tutti i luoghi di lavoro «per denunciare le carenze di risorse e organico che hanno indebolito la pubblica amministrazione, cui si è aggiunta l' incapacità del Governo di onorare gli impegni che ha verso i propri dipendenti». È «sconcertante il comportamento del governo, che prima concorda con noi l'emendamento necessario al rinnovo del contratto del pubblico impiego, e poi ritarda la sua presentazione costringendo il sindacato ad attivare le procedure per una mobilitazione a sostegno dei diritti minimi contrattuali dei lavoratori del pubblico impiego» ha affermato il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani.