Statali, ultimatum sul rinnovo dei contratti

Ancora non c'è traccia dell'emendamento alla Finanziaria che permetterebbe di rinnovare nel 2007 i contratti del pubblico impiego già scaduti. E così i sindacati Cgil, Cisl e Uil oggi avvieranno le procedure per scendere in piazza entro la fine di novembre. Ieri, infatti, è stato inviato un ultimatum di 24 ore all'Esecutivo per spingerlo a passare dalle parole ai fatti. Secondo i sindacati Prodi, in base a un'intesa già siglata, aveva garantito che i rinnovi contrattuali per il biennio 2006-2007 fossero esigibili già dall'anno prossimo e non fossero rimandati al 2008, nonostante l'attuale Finanziaria stanzi 3,2 miliardi a favore dei rinnovi proprio a partire da quell'anno. La protesta era nell'aria già da qualche giorno ed è diventata ora inevitabile, spiegano Fp-Cgil, Fps-Cisl, Uil-Pa e Fpl-Uil, perché ancora il Governo «non ha presentato l'emendamento», venendo meno peraltro a un accordo tecnico raggiunto con gli stessi sindacati al ministero della Funzione Pubblica. «A tutt'oggi non è dato sapere se l'emendamento sarà presentato dal governo - continuano i sindacati - e, se sarà presentato, quali saranno i suoi contenuti». La protesta appare ora inevitabile. «Il ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais - afferma il segretario confederale della Cgil, Paolo Nerozzi - aveva concordato con noi l'emendamento bloccato poi dal Tesoro e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta. A questo punto non ci resta che dichiarare lo sciopero. La cosa più grave è il mancato rispetto degli impegni presi. Questo vuol dire, infatti, che il governo non vuole la riforma della pubblica amministrazione, ma solo risparmiare poche lire». Il segretario confederale della Cisl, Gianni Baratta, ha annunciato che oggi partiranno le procedure per la proclamazione dello sciopero, poi le segreterie dei sindacati si riuniranno per decidere le modalità e i giorni dello sciopero, che interesserà, con ogni probabilità per un'intera giornata, tutte le categorie: Stato, parastato, scuola, agenzie fiscali. Il rinvio del rinnovo dei contratti al 2008, che comporterebbe la diluizione in 3 anni del beneficio economico, è «inaccettabile» anche per il segretario generale della Uil-Pa, Salvatore Bosco. «Ci auguriamo che il governo mantenga le promessa e che lo sciopero venga scongiurato. Ma i tempi - sottolinea - sono strettissimi».