Mediterraneo più unito grazie al business

Si apre con questo obiettivo, oggi a Palermo, il Forum economico Mediterraneo. Una due giorni di incontri tra 600 imprese, 250 delle quali straniere, e di dibattiti per far diventare l'economia il volano per emarginare i fondamentalismi e creare sviluppo nel Sud del mondo. L'iniziativa è organizzata dall'Ice, dalla Confindustria, dall'Abi, e dall'Ipi, in collaborazione con l'Unione delle Confindustria del Mediterraneo (Umce). Con il sostegno del ministro degli degli Affari esteri, Gianfranco Fini che aprirà i lavori, di quello delle Attività produttive e delle autorità della regione Sicilia. Al centro dell'attenzione saranno le delegazioni imprenditoriali di tredici paesi del bacino meridionale del Mediterraneo: Algeria, Autorità Nazionale Palestinese, Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Malta, Marocco, Siria, Tunisia e Turchia. I rappresentanti si incontreranno nel capoluogo siciliano per tessere rapporti economici e industriali, stringere joint-venture, e promuovere reciproci investimenti. Le imprese straniere avranno modo di stringere accordi anche con quindici tra le principali banche italiane. L'iniziativa, dedicata alle relazioni economiche con i paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, è diretta a lanciare l'Italia del Sud e in particolare la Sicilia come asse strategico dei traffici del bacino, in un'area che ha grandi potenzialità di sviluppo e che negli ultimi dieci anni ha rappresentato uno dei territori più dinamici, insieme all'Europa centro-orientale, in termini di export e di investimenti italiani. Per il Presidente dell'Ice, Umberto Vattani, il Forum sarà essenziale per il futuro economico-commerciale dell'Italia che «ha da sempre rapporti privilegiati con i Paesi del bacino del Mediterraneo. È dunque naturale che le delegazioni economiche dei tredici Paesi si riuniscano a Palermo per esaminare con gli imprenditori italiani le opportunità di lavorare insieme e di cogliere le occasioni di collaborazione industriale. Ed è un fatto molto positivo che la parte italiana si presenti a questo appuntamento facendo sistema». Soddisfatto dell'iniziativa anche il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo per il quale «Il Forum sarà un'eccellente occasione per promuovere le potenzialità del nostro territorio, e tornare ad attrarre investimenti e risorse nel Sud e in tutta Italia». «Dobbiamo continuare a lavorare», ha aggiunto il presidente dell'Abi, Maurizio Sella, «in vista della creazione di un grande mercato unico nel 2010, per rendere l'Italia e in particolare il Sud, il centro strategico del Mediterraneo».