Crac Cirio, udienza preliminare il 30 marzo

E la cui fase di liquidazione è seguita dal commissario straordinario Mario Resca. All'udienza preliminare dovrebbe partecipare, secondo quanto si è appreso, anche il procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, che si è autosospeso dalle attività investigative sulle scalate bancarie in seguito al suo coinvolgimento nel procedimento penale avviato dalla procura di Perugia sulla presunta fuga di notizie nell'ambito dell'indagine Unipol-Bnl, che lo vede Toro indagato per violazione di segreto d'ufficio insieme con il giudice Francesco Castellano e l'ex numero uno di via Stalingrado, Giovanni Consorte. Toro, che ha coordinato l'indagine Cirio con i pm Rodolfo Sabelli, Tiziana Cugini e Gustavo De Marinis, starebbe infatti preparando da tempo la memoria accusatoria nei confronti dei banchieri coinvolti nel crack. Intanto uno dei principali imputati, l'ex patron di Cirio Sergio Cragnotti, ha revocato l'incarico al legale Giulia Bongiorno e ha affidato la sua difesa all'avvocato Massimo Krogh. Le richieste di rinvio a giudizio sono state formulate tra gli altri, oltre che nei confronti di Sergio Cragnotti, anche per altre 43 persone fra le quali i banchieri Cesare Geronzi, Gianpiero Fiorani (in carcere a Milano per la vicenda Antonveneta), Rainer Masera. I pm contestano agli indagati, in 22 capi d'imputazione, a seconda delle posizioni, i reati di bancarotta per distrazione, documentale, preferenziale e patrimoniale, nonchè il reato di truffa.