CONTRATTO DEI METALMECCANICI

Ieri nella sede della Confindustria è ripreso il confronto tra Federmeccanica e sindacati. L'associazione degli industriali ha formalizzato l'offerta di un incremento pari a 76 euro (la proposta iniziale era di 60 euro) bollata, però, come del tutto insufficiente da Fiom, Fim e Uilm, la cui richiesta è di 105 euro, più 25 per i lavoratori che non hanno la contrattazione integrativa. Tra le ipotesi su cui si ragiona, anche quella di allungare di alcuni mesi la vigenza del contratto (il rinnovo interessa il biennio economico 2005-2006). Ci sarebbe, secondo le indiscrezioni, una disponibilità in questo senso del sindacato in cambio di un aumento economico più consistente. Ancora non è stato sciolto, invece, il nodo relativo ai 25 euro per chi non ha la contrattazione integrativa. Secondo quanto riferito dai sindacati, Federmeccanica avrebbe mostrato qualche disponibilità a concedere qualcosa in più rispetto all'aumento che interessa tutti i lavoratori unicamente però per chi ha solo il minimo tabellare. Sul tavolo della trattativa è tornato anche il tema relativo all'orario di lavoro con la possibilità ipotizzata dalle imprese di intervenire sull'utilizzo dei Par (i Permessi aziendali retribuiti) per aumentare l'orario di lavoro nell'anno. L'avvio ufficiale del negoziato ieri è stato preceduto da una riunione ristretta tra le parti. La riunione con le delegazioni al completo (per i sindacati erano presenti circa 100 persone) è stata seguita dall'istituzione di due tavoli distinti: uno sul mercato del lavoro, apprendistato e flessibilità; l'altro, successivo, sul salario. Per il segretario generale delal Fiom, Gianni Rinaldini, l'offerta economica di Federmeccanica è ancora del tutto insfufficiente. «Si apre una trattativa dall'esito incerto», ha detto il sindacalista. «Sedici euro in più - ha sottolineato il segretario generale della Uil, Tonino Regazzi - sono una cosa importante, ma insufficiente. Anche perchè è una cifra che era già stata avanzata nei mesi scorsi, seppur informalmente». «È una formalizzazione importante - ha detto il segretario generale della Fim, Giorgio Caprioli - ma certo non sufficiente per concludere». È probabile che il confronto tra sindacati e Federmeccanica prosegua anche stamattina.