Nel 2004 boom di lavori edili grazie all'Iva ridotta al 10%

Nel 2004, gli italiani, per sistemare e rendere più funzionali i loro appartamenti hanno speso una somma vicina ai 35 miliardi di euro. I dati sono frutto di un'indagine dell'Ance, l'associazione che rappresenta i costruttori edili, che in una nota non ha mancato di sottolineare come il forte aumento dei lavori di ristrutturazione sia dovuto alla riduzione del carico fiscale. «L'impatto positivo sul funzionamento del provvedimento, conseguente alla riduzione dell'Iva al 10% sui lavori di ristrutturazione. Nel biennio 1998-1999 le comunicazioni di richiesta delle agevolazioni fiscali sono state in media 247.701 l'anno. Nel periodo 2000-2004, con la riduzione dell'IVA dal 20% al 10%, il numero medio annuo di richieste è salito a 322.923. I risultati sono stati prodotti dai costruttori con l'intento di esprimere una chiara critica alla scelta fatte dal governo con la Finanziaria 2006, attualmente all'esame del Parlamento, che ha elevato la detrazione Irpef per le ristrutturazioni per il prossimo anno dal 36% al 41%, riportando nel contempo l'Iva dal 10% al 20%. L'associazione dei costruttori, infine, evidenzia come le 275.093 domande inviate da gennaio ad ottobre di quest'anno rappresentano un risultato, che fatta eccezione per i primi dieci mesi del 2002 e del 2004, è il più elevato dall'inizio dell'applicazione delle agevolazioni.