Il fisco bussa ai contribuenti per l'acconto

I commercianti, gli artigiani, i professionisti e le imprese dovranno pagare all'erario anche l'Irap. Ecco una mini guida. Il calcolo. È necessario prendere Unico 2005 e verificare l'importo indicato alla riga Rn 25 in corrispondenza della voce differenza. Se l'importo negativo oppure non supera i 52 euro non è dovuto alcun acconto. Diversamente entro novembre va pagato il 98% della cifra indicata. Bisognerà però tener conto anche dei versamenti del primo acconto effettuati a giugno (o a luglio con la maggiorazione, oppure dei versamenti rateizzati) che dovrebbero essere pari al 40% del 98%. Il modo migliore per risalire all' importo dovuto è sottrarre dal 98% dovuto l'importo già pagato con la prima rata (facendo attenzione a togliere le eventuali maggiorazioni. Le compensazioni. I contribuenti che vantavano crediti nei confronti dell'erario, se non hanno chiesto il meccanismo del rimborso, potranno compensare le imposte dovute. Si può pagare meno o addirittura nulla. Bisognerà vedere i crediti indicati nella colonna 4 alle righe da Rx1 a Rx12. Questi si possono completamente compensare, ovviamente tenendo conto se sono già stati utilizzati parzialmente per il primo acconto. Chi non deve l' acconto. Oltre ai contribuenti che hanno presentato il modello 730, non dovranno pagare l'acconto chi ha avviato una nuova attività nel 2005 e non aveva redditi nel 2004. Anche chi nel 2005 prevede di avere un reddito inferiore ai 3 mila euro è esentato. Nulla dovrà versare, poi, chi ha già pagato a giugno il 98% dell' acconto. Niente acconto anche per gli eredi di persone decedute nel 2005. L'autoriduzione. È anche possibile calcolare il dovuto in base a quanto effettivamente si conta di guadagnare nel 2005. È il cosiddetto metodo previsionale. Ma in questo caso è necessario una stima più che attendibile. La sanzione. Chi sbaglia l' acconto paga. E il fisco difficilmente non se ne accorge perchè i controlli sono oramai automatizzati. Per chi ha pagato un acconto inferiore scatta una sanzione del 30% che si aggiunge al dovuto. È però possibile utilizzare il ravvedimento operoso: la sanzioni si riduce ma solo se il fisco non contesta prima l' errore.