Utili record per Capitalia Nessun acquisto in vista

«Non ci sono possibilità. Per noi l'investimento migliore è Capitalia stessa», chiarisce l'amministratore delegato di Via Minghetti, Matteo Arpe. Soddisfatto dei brillanti risultati del primo semestre, archiviato dall'istituto con un utile record di 440 milioni di euro, cioè superiore a quello dell'intero 2004, il manager conferma la strategia del gruppo annunciata nel piano industriale che si incentra sul lancio di nuovi servizi per i clienti, già a partire dal prossimo ottobre, in anticipo rispetto alle previsioni. E per il prossimo futuro, le stime sono altrettanto buone grazie anche al nuovo piano industriale. Sulle strategie complessive del gruppo il banchiere è molto preciso e nega ancora una volta eventuali partecipazioni dell'istituto in Antonveneta, nonostante i rumors di mercato. Arpe conferma poi il pieno appoggio dell'istituto alla Fiat ed al suo presidente Luca Cordero di Montezemolo ed al suo amministratore delegato, Sergio Marchionne. Ma allo stesso tempo chiarisce: «Capitalia non ha intrapreso il convertendo per diventare azionista ma per sostenere l'azienda. Non conserveremo le nostre quote, ma non abbiamo fretta di venderle». La stessa linea sarà adottata per le partecipazioni in Mediobanca, Rcs e Parmalat. Per quest'ultima Arpe esclude una vendita della quota controllata almeno fino a quando «non ci sarà un azionariato stabile».