Fiat Melfi, salario più alto e turni diversi

Un'ipotesi d'intesa - il via libera definitivo arriverà solo dopo il referendum tra i lavoratori ai quali oggi saranno illustrati i contenuti degli accordi nelle assemblee alla fine del turno di lavoro - è arrivata dopo una trattativa no-stop di circa 15 ore che da sabato pomeriggio all'alba di ieri ha visto sindacati e rappresentanti Fiat alternarsi in tavoli di confronto, riunioni separate, tentativi di avvicinamento e momenti in cui si è rischiato uno slittamento. Ma vediamo i punti dell'accordo. Gli operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat non avranno più una retribuzione diversa da quella dei loro colleghi che lavorano negli altri stabilimenti di Fiat Auto. Riceveranno 105 euro di aumento scaglionato con una tempistica di mediazione (50% a luglio prossimo, 25% a luglio 2005 e 25% a gennaio 2007). Entro luglio 2006 spariranno dal calcolo dell' indice di assenteismo - uno degli indicatori per determinare il premio variabile di competitività - le assenze per assistere i portatori di handicap, le assenze per congedi parentali, i permessi sindacali retribuiti per le Rsu, i permessi per donazione di sangue e per la dialisi. Ogni anno a luglio verranno corrisposti 240 euro derivanti dall'accantonamento mensile di 20 euro relativi alla parte variabile del premio di competitività. Dal prossimo mese di luglio sarà eliminata la «doppia battuta», ossia la ripetizione per due settimane consecutive dello stesso turno (la criticità riguardava, in particolare, il turno di notte). Il nuovo schema degli orari prevede una settimana con sei giorni lavorativi e una con quattro. Nella settimana con quattro giorni lavorativi i due giorni di riposo saranno consecutivi. Soddisfatti i sindacati. Per il segretario generale della Uilm Antonino Regazzi è un «accordo positivo che dovrebbe rilanciare lo stabilimento di Melfi».