Trattativa in stallo, verso lo slittamento del piano

Ma è molto probabile che il cda slitti a venerdì cioè dopo il consiglio dei ministri che dovrà varare il pacchetto di sgravi fiscali. Al momento la trattativa è in una fase di stallo con i sindacati che non ne vogliono sapere di esuberi e di outsourcing. Il piano presemtato dall'amministratore delegato Zanichelli prevede 950 esuberi a fine 2005 e 2.100 dipendenti assegnati ad attività in partnership con altre aziende. A complicare la situazione c'è anche l'ipotesi che il decreto del governo contenga il trasferimento di alcuni voli da Linate a Malpensa. Questa eventualità ha scatenato subito la protesta del sindaco di Milano Albertini che ha annunciato un'opposizione ferma a questo progetto. Oltre ad Albertini c'è una presa di posizione degli altri enti locali lombardi. Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano e Provincia di Varese firmeranno un documento comune per «salvaguardare Linate e rafforzare i voli internazionali a Malpensa, tenendo conto che gli interessi di Alitalia non sono gli interessi della Lombardia». L'annuncio è venuto da Stefano Maullu, consigliere regionale di Forza Italia. A Roma invece oggi si svolgerà una riunione congiunta del consiglio comunale e provinciale di Roma sulla vertenza Alitalia. Critiche anche dal segretario della Cgil Epifani secondo cui «il trasferimento dei voli da Linate a Malpensa è una scorciatoia che non porta da nessuna parte».