PARTITO in quarta nel 2004, il mercato italiano delle quattro ruote frena in febbraio: dopo il +5,65% ...

Una flessione che non arresta però il recupero della Fiat che, pur vedendo scendere sotto il 30% (al 29,07%) la propria quota di mercato, guadagna il 4,25% per un totale di 60.400 auto vendute. Un successo quello del gruppo di Torino dovuto al boom della Lancia, soprattutto la Ypsilon che si piazza ai vertici della top ten delle auto più vendute. In un mercato in cui l'usato continua ad espandersi (+22,68% in febbraio) ed il diesel a riscuotere un ampio consenso (il 55,5% delle auto vendute è risultato a gasolio), Fiat, spinta dai nuovi modelli, realizza la seconda buona performance dell'anno. «È il secondo mese che ci affermiamo in maniera positiva rispetto all' anno passato» commenta l'amministratore delegato Giuseppe Morchio, raggiunto dalla notizia a Ginevra al Salone dell'Auto. Si tratta, ha detto, di «segnali positivi». «Io sono soddisfatto del lavoro che stanno facendo in Fiat - ha detto il presidente Umberto Agnelli - contento lo sarò quando la Fiat sarà in utile e potrà dare i dividendi». A trainare la casa torinese sono soprattutto due modelli: la Panda, già eletta Auto dell'Anno 2004, e la Ypsilon. In febbraio, infatti, gli ordini della Panda hanno superato quota 160.000, di cui il 50% raccolto in Italia. Gli ordini Ypsilon si sono invece attestati a 63.000, dei quali l'80% nel Belpaese. Bene anche Idea che ha già raccolto 35.000 ordini. Ed è proprio l'Alfa ad rallentare la corsa Fiat: la casa del Biscione ha registrato lo scorso mese un lieve calo delle immatricolazioni (-0,17%), pur avendo aumentato (da 3,50 a 3,57%) la propria quota di mercato. Fra le case automobilistiche estere spicca il pesante calo della Ford che, nonostante perda il 20,28%, si afferma come primo costruttore straniero. In calo anche Volkswagen che perde il 16,80%. «È un risultato tutto sommato positivo in quanto il confronto si fa con un mese in cui erano in vigore gli incentivi alla rottamazione» afferma il Centro Studi Promotor. Ma le prospettive per i mesi a venire non sono rosee. Secondo il Csp, marzo si chiuderà in rosso anche se nel secondo trimestre dell'anno si assisterà ad un recupero. «Il problema è prevedere l'andamento del secondo semestre in cui si giocheranno le sorti dell'annata - spiega il Centro Studi Promotor - Non è certo che l'impulso del diesel e dei molti nuovi modelli presentati sarà in grado di sostenere adeguatamente la domanda in mancanza di una ripresa dell'economia che, per ora, non si annuncia».