Alitalia pronta a riconquistare rotte storiche in America e Asia

in arrivo anche nuove rotte per l'Oriente, in attesa di ripristinare il collegamento diretto Italia-Cina. La compagnia della Magliana annuncerà domani il piano di rilancio della rete internazionale e intercontinentale, con il rafforzamento di Milano Malpensa, in funzione di snodo principale (hub), e la difesa del ruolo strategico di Fiumicino, anche sotto il profilo turistico. Sul medio raggio possibili nuovi voli per Manchester, Cracovia e Bilbao. Negli Usa si prevede un potenziamento della rotta su Atlanta e la riapertura di Washington, tutti con voli da Malpensa. Il collegamento con Boston potrebbe invece raddoppiare, con un volo sia da Milano sia da Roma; in vista anche il rafforzamento di Miami, aumentando la capacità ora garantita dai 767. Nuovi sforzi anche su New York: per la Grande Mela si arriverà probabilmente a due voli giornalieri. In America del Sud dovrebbe diventare quotidiano il collegamento verso Caracas, mantenendo però i voli verso San Paolo e Buenos Aires. In Oriente, rinviata per adesso la rotta verso Shanghai, possibile preludio anche al collegamento con Pechino. In vista di questo obiettivo, tuttavia, Alitalia ha deciso di aderire alla Fondazione Italia-Cina, presieduta da Cesare Romiti, proprio nella «volontà di lavorare con il mondo imprenditoriale affinché si creino condizioni economiche più equilibrate e convenienti per riprendere un collegamento aereo diretto tra Italia e Cina». Prevista, comunque, la riapertura del volo per New Delhi. Il rafforzamento delle rotte nel Nord Atlantico passerà anche attraverso una collaborazione più profonda con Delta airlines e un'aggressiva campagna tariffaria, con l'obiettivo di rilanciare la vendita diretta via Internet.