Altolà all'Authority: più cautela nel comunicare

In particolare tutti attendevano il parere della Commisione sul fatto che l'Autorità avesse deciso di diffondere il suo comunicato a mercati aperti provocando pesanti perdite a carico del titolo Enel e la conseguente arrabbiatura del Tesoro. Il punto di vista della Consob è arrivato sotto forma di una lettera diretta allo stesso Ranci nella quale ricorda l'esigenza che la diffusione di informazioni price sensitive, in grado cioé di influenzare le quotazioni di Borsa, avvenga a mercati chiusi. Intanto la Consob ha avviato un esame dell'andamento in Borsa dei titoli Enel, dopo la flessione del 3,49% registrata mercoledì. Non si tratta però di un'inchiesta, ma di un accertamento, che in simili circostanze è di prassi per chiarire le dinamiche del mercato. La Consob sottolinea inoltre l'esigenza di pubblicare le informazioni price sensitive a mercati chiusi anche in modo da consentire agli operatori esteri di acquisirne piena conoscenza. Insomma, una sorta di moral suasion, indirizzata all'Autorità per l'energia ma valida per tutti. E a proposito del titolo, anche ieri Enel è stata sotto pressione. Ha chiuso a - 1,15 a 5,18 euro ma, soprattutto, è stato scambiato un quantitativo considerevole di pezzi a conferma delle attenzioni di cui Enel è oggetto negli ultimi tempi. Intervengono nella polemica anche i consumatori: "Tremonti faccia un passo indietro e lasci lavorare l' Authority dell' Energia". Sostiene Cittadinanzattiva, definendo il ministro dell' Economia "una minaccia per i consumatori". "In un contesto caratterizzato da Autorità deboli se non addirittura mancanti - afferma l' associazione dei consumatori in una nota - è grave la presa di posizione del ministro Tremonti, incapace di difendere i reali interessi delle famiglie italiane».