Alitalia, la Lega la spunta, arriva Bonomi

La Lega alla fine l'ha spuntata riuscendo a far passare la candidatura di Giuseppe Bonomi alla guida dell'Alitalia. Il nome indicato prima ufficiosamente dal ministro Lunardi alcuni giorni fa, ieri ha avuto l'investitura ufficiale del ministero dell'Economia che lo proporrà all'assemblea della compagnia prevista il 16 e il 29 maggio. Confermato l'amministratore delegato Francesco Mengozzi mentre il segretario generale Marco Zanichelli diventa direttore generale e entra nel cda. La promozione di Zanichelli è stata fortemente voluta da An che così intende marcare stretto Bonomi. Il consiglio d'amministrazione sarà composto anche da Enrico Cantarelli, Vincenzo Dettori, Giuseppe Esposito, Alessandro Falez, Federico Filippo Oriana, oltre all'amministratore delegato di Air France, Jean Cyril Spinetta. L'arrivo di Bonomi segna per l'Alitalia un netto cambio di rotta. Il nuovo presidente che sostituisce Cereti, non solo è un leghista di provata fede ma è anche colui che recentemente aveva chiesto le dimissioni dei vertici della compagnia in relazione al mancato decollo dello scalo di Malpensa. Una più marcata attenzione all'aeroporto milanese a scapito dello scalo di Roma Fiumicino, sarà pertanto la priorità del suo mandato. Tanto più che Bonomi, già presidente della Sea, può contare sull'appoggio l'attuale numero uno della società che gestisce gli areoporti di Malpensa e di Linate, Giorgio Fossa. Questi non ha fatto mistero, alcuni giorni fa, di essere in piena sintonia con Bonomi («parliamo la stessa lingua» ha detto). Dopo la Sea il neopresidente dell'Alitalia ha fatto parte dallo scorso anno del consiglio d'amministrazione dell'Anas dove era delegato per le infrastrutture di Lombardia e Veneto. Un'ulteriore conferma della sua vocazione nordista. Bonomi è stato assessore comunale a Varese con delega all'urbanistica e all'edilizia privata nel '93. Nel 94 è stato eletto parlamentare per la Lega Nord. Ha ricoperto poi dal luglio '96 l'incarico di assessore ai lavori pubblici del Comune di Milano sotto la giunta di Marco Formentini. A febbraio '97 è stato, appunto, nominato alla presidenza della Sea nel cui Cda sedeva dal febbraio '94 e dove è rimasto fino ad agosto '99, praticamente perchè non più gradito dal nuovo sindaco di Forza Italia Gabriele Albertini. Nessun rimpasto invece per Finmeccanica. Il ministero dell'Economia, maggiore azionista con il 32,4%, ha confermato i vertici, Pier Francesco Guarguaglini e Roberto Testore. Per il consiglio d'amministrazione il ministero ha presentato la propria lista di candidati. Si tratta di Lorenzo Bini Smaghi, Gian Luigi Lombardi Cerri, Francesco Mazzuca, Massimo Pini e Giovanni Battista Pittaluga. Non sono quindi confermati Corrado Passera, Maurizio Prato, Vittorio Ripa di Meana e Carlo Tamburi. Mediobanca, altro azionista di Finmeccanica, dovrebbe confermare Maurizio De Tilla, presidente della Cassa Forense e dell'associazione enti di previdenza privati, e nominare Sergio Maria Carbone (che ora è consigliere del Tesoro) e Franco Reviglio, ex ministro delle Finanze ed ex presidente dell'Eni, ora presidente dell'Aem di Torino.