giù la maschera

La marchesa umiliata, salta fuori tutto

Giada Oricchio

A “Mattino Cinque”, fanno le pulci alla Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona, protagonista del GFVip 3: titolo nobiliare vero o bluff “marchettaro” per vendere le creme? Federica Panicucci è molto intrigata dalla veridicità delle origini della signora Del Secco, che potrebbe pure essere nobile di estrazione sociale, ma non lo è sicuramente nei modi come sanno Maria Monsè ed Elia Fongaro appellati con “me**a, sciacquetta, cretinetti, ti sei scavata la fossa”. La conduttrice dal biondo accecante ha in collegamento da Catanzaro Angelo Leuzzi. L’ex cognato della D’Aragona sostiene, documenti alla mano: “Non è mai stata Marchesa, mio fratello l’ha conosciuta in un villaggio turistico a Tarquinia dove era arrivata con una bambina, non so se facesse la dama di compagnia o la baby sitter. A casa sua a Catanzaro non c’è mai stata alcuna pergamena che attestasse il blasone. Non è Marchesa. Mio fratello le pagava l’affitto della casa in Via Moscova a Milano, questa è la ricevuta di 1000 euro. Perché lo dico? Per smentire categoricamente quello che ha affermato cioè che si sia occupata sempre da sola della figlia Ludovica. Spesso la bambina veniva a casa nostra. La verità è che aveva il pallino di voler fare l’attrice o entrare nel mondo dello spettacolo e ha sempre avuto modi di fare e di vestire un po’ strani”. L’uomo ha un altro documento che fa chiarezza sulle scuole dove si è formata la donna e non sono le Orsoline della Roma bene di Eleonora Giorgi. “Ecco questo è l’attestato: ha un diploma di scuola Magistrale presso l’Istituto Margherita Savoia di Roma”. Caso chiuso. Sempre a “Mattino Cinque” parla Sara Iannone, ex amica della Marchesa dei nostri stivali: “L’ho conosciuta nel 2008 a una festa in Ambasciata e ogni volta presentava un biglietto da visita diverso, ma non c’era mai scritto Marchesa. Era simpatica e la invitavo a Palazzo Ferrajoli che io avevo lanciato come location per le feste. Nel frattempo avevamo fatto il marchio d’Aragona per vendere le creme. L’amicizia si è incrinata perché lei era sempre sopra le righe, ha inventato un castello e  quello che era nato insieme a me come un gioco, per lei ha cominciato a essere reale. Mi diceva ‘tu sai che ho 2000 anni di storia’ e io rimaneva basita, sapevamo entrambe che non era vero però lei ha iniziato a crederci”. Gli ospiti della Panicucci prendono il fantasioso bluff con ironia e la invitano a dire la verità anche se la voglia di scavare fino in fondo non si ferma. Una giornalista in studio ricorda: “Promuoveva le creme con buona competenza 7-8 anni fa in uno studio al secondo piano di un palazzo di Via Condotti. E’ vero che ha un bilocale in centro, ma vive in un appartamento di 200 metri quadrati vicino a Fontana di Trevi”, mentre Andrea Cardella, il figlio adottivo di Marina Ripa di Meana, smentisce Patrizia De Blanck: “In presenza mia, Marina non le ha mai detto di chiamarsi Marchesa. So che vendeva creme per il viso, il corpo e antirughe molto buone e che è giornalista. Marina la chiamava Dani e cucciola dei cuccioli perché ama molto gli animali”. La parola definitiva però dovrebbe essere quella del Direttore dell’Annuario della nobiltà italiana, Andrea Borella: “Non è Marchesa perché non è registrata nell’albo”.