x factor

Crisi di nervi e strappi alle regole. Home Visit da non crederci

Alessandro Perrone

Ormai siamo un passo dai live. La prima parte della dodicesima edizione di X Factor si è chiusa con gli Home Visit, in cui i quattro giudici, Fedez, Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Asia Argento, che dalla prossima puntata sarà sostituita dal cantante de Lo Stato Sociale Lodo Guenzi, hanno scelto i tre concorrenti per squadra da portare in trasmissione. Per farlo ogni giudice ha messo alla prova, vocalmente e psicologicamente, ogni talent assegnando brani insidiosi e causando non pochi problemi. La tensione quindi sale molto e comincia a fare brutti scherzi, ai concorrenti, ma anche ai giudici. Fedez è il primo a scegliere e anche il primo ad andare in difficoltà. Il rapper milanese porta la sua categoria, gli Over, ai The Garage Studios in Toscana. Mostra subito segni di insofferenza Gaston Facundo Gordillo, artista di strada di origine argentina a cui proprio non va giù l'assegnazione di un brano dei Red Hot Chili Peppers fatta da Fedez. La sua esibizione è un disastro, il ragazzo è in piena crisi esistenziale e decide lui stesso di abbandonare la trasmissione. Ma anche Fedez è a disagio: sente che la squadra quest’anno non è all’altezza e tiene il muso praticamente per tutti gli Home Visit. Dopo la defezione di Gaston gli basta mandare a casa uno solo dei concorrenti portati agli Home Visit e quel concorrente è Jennifer Milan. Nella squadra di Fedez vanno Matteo Costanzo, Naomi Rivieccio e Renza Castelli. Anche Mara Maionchi prova a mettere in difficoltà i suoi concorrenti, ma il risultato è decisamente migliore. A partire dalla punta di diamante degli Under uomini, Leo Gassman, che stupisce sempre di più a ogni esibizione. Il figlio d’arte stavolta reinterpreta “New Shoes” di Paolo Nutini e lascia a bocca aperta la Maionchi e il suo consigliere, il rapper super-tatuato Achille Lauro – vederli insieme fa un certo effetto. Buonissima impressione anche per Marco Anastasio, metà rapper metà cantautore che sa cantare ed emozionare. Nella squadra di Mara ci finiscono loro due e il sedicenne Emanuele Bertelli. Nello scegliere la sua squadra per i live Manuel Agnelli fa qualcosa di inedito. Subito dopo la fine della strabiliante esibizione di Sherol Dos Santos, il frontman degli Afterhours la richiama in sala e con uno strappo alla regola la manda subito ai live, senza finire di sentire le altre concorrenti. Che pure, nonostante le assegnazioni ostiche, mettono alle strette Agnelli con interpretazione tutte di alto livello. Un posto ai live però ce l’aveva prenotato fin dalle audizioni anche la sedicenne Martina Attili, che si riconferma con una cover di “It's Oh So Quiet” di Bjork. L’ultimo tassello della squadra di Agnelli se lo prende Luna Melis. A chiudere la serata le scelte di Asia Argento, che saranno ereditate da Lodo Guenzi. Il cantante dello Stato Sociale fa anche il suo debutto in una breve clip a fine puntata in cui incontra i gruppi selezionati da Asia. I più forti a sua disposizione sono i Bowland, tre ragazzi israeliani adottati da Firenze che trasformano la “Jealous Guy” di John Lennon in un raffinato brano elettronico. Il primo posto va a loro. Gli altri due vanno ai Seveso Casino Palace, sulle orme dei Maneskin, e, un po’ a sorpresa, ai Moka Stone. Ora la palla passa al pubblico per l’arduo compito di scegliere il vincitore di X Factor.