l'intervista

Eddie Redmayne: “Il sequel di Animali Fantastici è molto più dark”

Fernando M. Magliaro

In realtà il sospetto che la seconda “puntata” di "Animali Fantastici e dove trovarli” fosse più oscura rispetto alla prima era venuto già guardando le prime immagini e i primi trailer cinematografici. Ora, si aggiungono anche le affermazioni al sito Enterteinment Weekly di Eddie Redmayne, l’attore - vincitore nel 2015 di premio Oscar, Golden Globe e Bafta per l’interpretazione di Stephen Hawking in La Teoria del Tutto - che impersona il magizoologo Newton “Newt” Scamander, protagonista della storia. REDMAYNE: “CAMBIA IL TONO DELLA STORIA” “L’aspetto più avvincente è il cambiamento di tono”, dice l’attore. “È più cupo e rigoroso e finisce per intrecciarsi con gli eventi della storia di Harry Potter già più familiari. I personaggi che lo spettatore ha incontrato nel primo film ora possono essere compresi più a fondo. Quando ho letto la sceneggiatura erano presenti questi elementi un po’ criptici e vi ho giocato come in un thriller”. Considerando già la tradizione degli stessi libri di Harry Potter che transitano rapidamente da un aspetto più fiabesco dei primi due volumi fino alle ambientazioni veramente oscure degli ultimi, non è certo una sorpresa questa evoluzione nella seconda pellicola uscita fuori dalla fantasia della Rowiling. Redmayne, che riprende il suo ruolo del magizoologo Newt Scamander, ha anche rivelato alcuni dettagli della storia che forniscono nuovi suggerimenti. Sappiamo dalla fine del primo film che il potente mago oscuro Gellert Grindelwald, nel film interpretato da un platinatissimo Johnny Depp, è stato catturato e posto in prigionia. Nella nuova storia, viene rispedito in Europa per essere processato e, ovviamente, riesce a fuggire. Spiega Redmayne/Scamander: “Vengo ingaggiato da Albus Silente - un giovane Silente che ha il viso barbuto di Jude Law - per cercare di rintracciarlo e catturarlo. La convinzione di Grindelwald è che i purosangue abbiano il diritto di governare su tutti gli esseri non-magici. È una questione politica. E Grindelwald sta radunando sempre più persone, provocando divisioni tra famiglie”. Una descrizione che ricorda molto da vicino quella di “Tu-sai-chi”, Tom Riddle/Lord Voldemort dei libri di Harry Potter che, effettivamente, “eredita” da Grindelwald le medesime teorie. CURIOSITÀ: SILENTE E GRINDELWALD Una curiosità: analizzando i volumi di Harry Potter, emergono stralci della storia di Grindelwald e Silente. Emerge che, a 17 anni, i due maghi avevano ideali comuni ed ebbero una relazione sentimentale durata solo per poche settimane di un’estate. Nel corso di una furibonda lite che vide coinvolti da una parte Grindelwald e dall’altra Albus Silente, suo fratello Aberforth e sua sorella, Ariana, quest’ultima rimase uccisa da un incantesimo lasciando Silente nel dubbio se fosse stato lui a lanciare o meno l’anatema mortale. Un dubbio che lo afflisse per tutta la vita. E due elementi concorrono a ricordarlo: Grindelwald viene inquadrato come un mago oscuro, ossessionato dall’immortalità e dal potere sui non maghi, operante fra gli anni ‘20 e il 1945, in Germania. Viene visto, ovviamente, come un mago schierato con il nazismo, tenendo presente anche la passione e la curiosità di Hitler per il soprannaturale. Nel 1945 viene collocata la grande battaglia fra Silente e Grindelwald. Una battaglia che vede Silente trionfare e riuscire finalmente a incarcerare in via definitiva Grindelwald. Ma una battaglia alla quale, pur se spesso chiamatovi negli anni precedenti, Silente si era sempre sottratto forse proprio per il timore di scoprire chi davvero avesse lanciato l’incantesimo che ne uccise la sorella. Il secondo dettaglio sull’importanza della morte di Ariana Silente viene dalla pozione che Silente beve nel Principe Mezzosangue, penultimo volume della serie di Harry Potter. Bevendola, Silente è costretto a rivivere il peggior momento della sua vita: la morte della sorella.