Il "tilt" della discordia

X Factor, tra Fedez e Agnelli volano gli stracci: "Pezzo di m...", "Fai l'adulto"

Davide Di Santo

Chi doveva decidere l'artista da mandare avanti? I giudici o il pubblico con un tilt "pilotato"? E chi è il responsabile "morale" dell'eliminazione di Gabriele Esposito? Il quinto live di X Factor, filato liscio come l'olio in virtù della curiosità per i brani inediti dei "sopravvissuti", esplode nel finale con la lite tra Manuel Agnelli e Fedez. Al centro, ancora una volta e ancora suo malgrado, la cantante di Levante Rita Bellanza. E il pubblico dei social si spacca.  Il televoto ha mandato al ballottaggio il giovane cantante di Fedez e la concorrente di Levante (nella sfida finale hanno eseguito rispettivamente "We are young" di Adele e "Le rondini" di Lucio Dalla). A quel punto, dopo il caso Bellanza-Morandi e le polemiche che hanno caratterizzato la settimana, Fedez ha chiesto ai colleghi giudici di lasciar decidere l'eliminazione al pubblico a casa con un "tilt" concordato, ovvero con un voto pari da parte di tutti e quattro. Una sorta di gentleman agreement già chiesto - e ottenuto - a suo tempo da Agnelli. Il cantante degli Afterhours accetta il patto, ed essendo il terzo a votare dopo Fedez e Levante - che hanno salvato naturalmente i rispettivi concorrenti - elimina Gabriele scaricando su Mara Maionchi l'onere di arrivare al tilt. Ma la produttrice, sempre contraria a queste logiche ("Sennò noi che stiamo a fare?") elimina il concorrente di Fedez che sbotta. Per il rapper infatti Agnelli ha violato l'accordo pur dicendo che avrebbe favorito il tilt, perché era nota la preferenza della Maionchi per la Bellanza. Dietro però, c'è anche il dato che favorirebbe la squadra del rapper perché in questo momento la Bellanza è forse la più debole in fatto di consenso popolare. Il rocker così replica e invita Fedez a "essere un adulto", e rivendica di aver votato "in coscienza" perché la parola definitiva sarebbe spettata a Mara. Il rapper così gli dà del "parac..." e dello "str..." poi si alza e se ne va, mentre il povero Gabriele Esposito assiste inerme alla scena per poi lasciare spazio all'ironia dello Strafactor.