NON SOLO WEINSTEIN

Molestie sessuali e abusi, anche il cast di House of Cards accusa Kevin Spacey

Davide Di Santo

Lo scandalo di sesso, abusi e potere a Hollywood legato al nome di Harvey Weinstein è destinato a non rimanere un caso isolato. Un ciclone di nuove accuse piove ora su Kevin Spacey, dopo che l'attore premio Oscar e star della serie tv House of Cards ha ammesso di aver molestato sessualmente il collega Anthony Rapp, all'epoca 14enne, e aver contestualmente fatto coming out dichiarando la sua omosessualità dopo anni di silenzi. Adesso anche un ex assistente di produzione di House of Cards ha rincarato la dose. Spacey, secondo quanto riferito dalla Cnn, si sarebbe spinto sino a infilare le mani nei pantaloni del malcapitato, impedendogli di uscire dal suo camerino mobile. E otto persone che lavorano o hanno lavorato in precedenza nella serie tv hanno accusato Spacey di avere creato un ambiente di lavoro reso tossico dalle molestie sessuali con la sua attenzione rivolta soprattutto nei confronti dei giovani. La star sotto inchiesta a Londra Intanto secondo la stampa inglese la polizia britannica starebbe indagando su un'accusa di violenza relativa al 2008, a Londra, durante il decennio in cui Spacey è stato direttore artistico del teatro Old Vic. Lo ha riferito The Sun, a cui Scotland Yard ha confermato che il dipartimento Abusi sui minori e reati sessuali indaga su una denuncia ricevuta il primo novembre, che afferma che "un uomo aggredì un altro uomo nel 2008 a Lambeth". Secondo il Sun, la persona che ha presentato la denuncia a quel tempo aveva 23 anni e voleva diventare attore, trascorse la notte a casa di Spacey dove fu invitato a bere qualcosa e dove entrambi fumarono marijuana. Quando la mattina si svegliò, secondo la ricostruzione riferita dal tabloid, il giovane si accorse che Spacey stava abusando sessualmente di lui. La stampa inglese pubblica varie testimonianze anonime, secondo cui anche all'Old Vic, che ha lasciato due anni fa, Spacey avrebbe mostrato comportamenti palesemente predatori nei confronti di giovani attori e dipendenti del teatro.