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I Nastri d’Argento fanno settanta

Festa al MAXXI per i premi assegnati dai giornalisti al cinema italiano. Riconoscimento a Stefania Sandrelli "Felice di avere l’età della Repubblica"

Una grande festa con un parterre di ospiti d'eccezione per il 70esimo compleanno dei Nastri d'Argento. Ieri al MAXXI di Roma hanno sfilato grandi star del cinema italiano, prima fra tutte Stefania Sandrelli che per i suoi 55 anni di carriera ha ricevuto il Nastro d'oro. Ma le celebrazioni di una ricorrenza così importante, realizzata anche quest'anno con il sostegno del Mibact e Bnl, non si fermano al party di ieri. Come da tradizione la cerimonia di premiazione si terrà nel Teatro Antico di Taormina il 2 luglio. E a contendersi gli ambiti premi assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani ci saranno 35 film tra cui "La pazza gioia" di Paolo Virzì, che nonostante l'uscita nelle sale solo il 17 maggio ha conquistato ben dieci candidature, e "Lo chiamavano Jeeg Robot”, opera prima di Gabriele Mainetti che di nomination ne ha ricevute nove.

Alcuni premi sono arrivati già ieri sera nella serata che si è svolta nel museo di via Guido Reni. A partire dal Nastro d'Oro a Stefania Sandrelli, riconoscimento conquistato solo da Sophia Loren, Alberto Sordi e Michelangelo Antonioni e, in occasione del terzo Oscar nel 2012, da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. «Arrivare all'età della Repubblica con questa carriera mi riempie di gioia e orgoglio. Sono stata il termometro del cinema Italiano. Il mio passato è il mio futuro. Ed essere qui e ricevere questo premio mi permette anche di ritrovare amici di sempre. Siamo tutti una gran bella famiglia. Il bello del cinema è questo. Ci perdiamo e ci ritroviamo», ha detto emozionata l'attrice di Viareggio che, da 55 anni sulla scena, si prepara ora a festeggiare il 5 giugno, un altro traguardo importante della sua vita: i 70 anni.

All'opera postuma di Claudio Caligari "Non essere cattivo" è andato, invece, il premio come Film dell’anno, ritirato da Valerio Mastandrea in veste di produttore che ha portato a casa anche un secondo riconoscimento: il Nastro speciale per "Fiore" di Claudio Giovannesi - altra pellicola insieme a "La pazza gioia” presentata con successo alla Quinzaine des Réalisateurs dell’appena concluso Festival di Cannes - nel quale l’attore romano interpreta il padre della giovane Daphne. Un primo Nastro speciale, datato 1946, è arrivato già nella mattinata di ieri, nel corso dell'annuncio delle cinquine sempre al MAXXI, a Vito Annicchiarico, il piccolo Marcello di "Roma Città Aperta” di Roberto Rossellini. «A quell'epoca i bambini della mia età dalle periferie andavano al centro a fare i sciuscià - ha detto Annichiarico - Pulivamo le scarpe agli americani e un giorno Rossellini mi chiese se ne volevo pulire quaranta paia e fare un film con lui. Io il cinema che conoscevo allora era solo quello parrocchiale».

Tornando alla serata, prima di dare modo agli ospiti (tanti: Marco Giallini, Fiorella Mannoia, Stefano Sollima, Greta Scarano, Peppino Di Capri, Marco D’Amore, Pietro Valsecchi, Vittoria Puccini, Alessandro Roja, Paolo Virzì, Valeria Golino, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Pierfrancesco Favino) di scatenarsi in balli revival, sono stati consegnati i cinque premi tecnici a fotografia, montaggio, scenografia, costumi e sonoro in presa diretta. E c’è stato spazio anche per rivivere una parte della storia degli "Oscar italiani” con il documentario "Nastri 70: argento vivo!” realizzato dal giornalista Antonello Sarno grazie a Teche Rai, Istituto Luce e Rti. Dalla poesia recitata da Sordi ai premi a Fellini, Mastroianni e Monica Vitti, passando per il Nastro all’attore esordiente Beppe Grillo di "Cercasi Gesù”, fino ai riconoscimenti più recenti a Castellitto, Nanni Moretti e Margherita Buy, ad oggi l'attrice italiana che ha ricevuto il maggior numero di Nastri. «Festeggiamo un compleanno importante e queste immagini sono anche lo specchio del costume dell'epoca» ha commentato Laura Delli Colli, presidente del Sngci.

Dopo Roma i riflettori si spostano su Taormina. Oltre a "La pazza gioia" e "Lo chiamavano Jeeg Robot", si contenderanno i Nastri "Suburra" di Stefano Sollima che ha ricevuto sette nomination, "Per amor vostro" di Giuseppe Gaudino (sei), "Alaska" di Claudio Cupellini e "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese (cinque), "Io e lei" di Maria Sole Tognazzi e "Quo vado?" di Gennaro Nunziante (quattro). Come già annunciato nelle scorse settimane, riceveranno dei premi speciali i sette protagonisti di "Perfetti sconosciuti” diretto da Genovese, e Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello interpreti di Falcone e Borsellino in "Era d’estate”. Ma non tutto è stato ancora svelato. Dal Sindacato fanno sapere di avere ancora in serbo qualche sorpresa per questi 70 anni.

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