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Valerio Scanu: "Ecco come sono rinato grazie anche a Fabrizio Moro"

Il cantautore in gara con finalmente piove: "Torno alla musica dopo aver fatto tesoro dell'esperienza all'isola dei famosi"

Valerio Scanu: "Ecco come sono rinato grazie anche a Fabrizio Moro"

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Potreste chiedervi in che modo sia nato l'incontro tra due figure apparentemente tanto distanti come me e Fabrizio Moro. E allora lascio che sia lui a raccontarvelo con le sue parole: «Ci siamo conosciuti durante una cena perché abbiamo un amico in comune e inizialmente non ci stavamo particolarmente simpatici perché abbiamo tutti e due un carattere molto chiuso e introverso ma, dopo qualche difficoltà iniziale, siamo diventati grandi amici anzi, oggi posso dire che Valerio è uno dei pochissimi amici sinceri che ho trovato durante il mio percorso lavorativo. Artisticamente siamo totalmente diversi ma, un giorno mentre ero in studio per produrre i miei nuovi brani fra cui "Finalmente piove", ci siamo incontrati e Valerio ha provato a improvvisare la strofa e l'inciso del brano e sfidandomi scherzosamente mi ha detto che se gli avessi dato quel brano si sarebbe presentato a Sanremo e io, scherzosamente, gli ho detto: 'va bene cantalo te!' convinto che non facesse sul serio... Dopo due giorni mi ha portato il brano riarrangiato e cantato da lui, mi ha convinto e da uno 'scherzo' a Sanremo ora ci sta tornando davvero. E' una persona molto determinata ... anche quando scherza!». Ed è andata così, quel provino Fabrizio non lo ha buttato nel secchio. Solo che io non avrei mai ceduto una canzone così bella a Valerio Scanu. È vero che lui ogni volta che compone si supera, ma io mi sento miracolato dal suo «sì», che apre questa nuova fase della mia carriera, quasi una rinascita artistica. Mi sento più consapevole e maturo, prendo le cose con serenità, ho imparato a scoprire nuove sfumature nella mia voce, a dare significato alle parole, a lavorare per sottrazione. "Finalmente piove" è anche il titolo del mio nuovo album, che include la cover battistiana che eseguirò stasera all'Ariston, "Io vivrò": mi cimenterò anche al pianoforte, anche questa per me è una novità. Torno a Sanremo dopo averlo vinto nel 2010: sono affezionato a quella frase divenuta proverbiale, «In tutti i luoghi in tutti i laghi», mi va bene anche quando ci ironizzano su. Allora però non avevo un vero progetto discografico, e in questi anni ho affrontato alti e bassi, scegliendo infine l'autoproduzione. Da fuoriuscito dai talent dico ai ragazzi: attenti, è facile partire da una credibilità partendo da zero, ma poi il percorso è insidioso. Io sono stato alla «periferia» della musica in questo periodo: sono andato sull'Isola dei Famosi perché avevo chiesto una grossa cifra per partecipare e, con mia sorpresa, me la concessero. Sull'Isola ho avuto modo per riflettere, e chiedere a me stesso un riscatto, scoprendo valori che prima davo per scontati, come l'amore della mia famiglia. Alla prossima edizione parteciperà Marco Carta: gli ho già consigliato di fare tesoro di questa esperienza, di concentrarsi sulla sua interiorità e di non perdere la pazienza quando sarà sotto pressione, c'è una parte del pubblico che non vede l'ora di osservare la tua caduta. Io mi sono rialzato, e sono qui.

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