È l’ora del Tribunale per Fabio & Mingo e Striscia la Notizia

Dopo diciannove anni di servizi, tapiri e provoloni da tutto il Sud, la collaborazione di Fabio e Mingo, ex inviati baresi, e Striscia la notizia, come nei divorzi tra marito e moglie, è roba di carte bollate e tribunali, mentre in tv impazza Alessio Giannone, alias il faccendiere Pinuccio, nuovo volto pugliese del Tg satirico di Canale5. La prossima puntata della querelle che vede contrapposto il varietà di Antonio Ricci e i due attori andrà in onda nel Tribunale del lavoro di Bari. Ci sono già le date: il 7 ottobre e il 23 novembre sono state fissate le prime udienze dei ricorsi contro il licenziamento che Rti. Fabio De Nunzio e Domenico De Pasquale contestano la cessazione in tronco del rapporto quasi ventennale che li ha visti girare per lo Stivale su mandato del Gabibbo. La rottura è avvenuta tra aprile e maggio scorso: il pupazzo rosso, icona della credibilità intangibile della trasmissione nonché simbolo della lotta alla corruzione e all truffe che infestano quotidianamente l'Italia, prima ha sospeso il tandem e poi ha comunicato la rottura definitiva con annessa appendice giudiziaria. La scoperta di "anomalie" dopo la verifica su due servizi trasmessi, il primo riguardante una maga sudamericana e il secondo un presunto falso avvocato, ha segnato il punto di non ritorno. In entrambi i casi, per i dirigenti della trasmissione, si tratterebbe di un tarocco. La replica di Mingo e Fabio? "Siamo attori", è stata la difesa, puntualizzando che si sarebbero attenuti a indicazioni ricevute. La diatriba registra allora la prima tappa giudiziaria davanti ai giudici Giuseppe Minervini e Assunta Napoliello, che con i tempi accelerati dei giudizi del lavoro, sanciranno o meno la legittimità del licenziamento: oggetto del contendere non sarà la veridicità o meno dei video mandati in onda, ma la chiusura formale del rapporto di lavoro. Fabio e Mingo sono difesi dallo studio Polis (uno dei più prestigiosi della Puglia) e contestano le modalità con cui sono stati fatti fuori, dal momento che non avrebbero ricevuto una contestazione preventiva con specifiche mancanze (a cui avrebbero potuto replicare). Dopo l'annuncio di divorzio del Gabibbo il 5 maggio scorso, due giorni dopo, è stata fatta recapitare alla coppia di attori una lettera nella quale, sempre secondo la tesi dei ricorrenti, si richiamerebbero come causa di interruzione le presunte indagini in corso per i presunti servizi taroccati. Proseguono anche le indagini della Procura di Bari, curate dal pm Isabella Ginefra, sul profilo penale della querelle Striscia-Gabbibbi baresi. Mingo e Fabio sono infatti indagati per simulazione di reato riguardo le performance che risulterebbero artefatte, ma - ascoltati dai magistrati inquirenti - hanno postulato la loro irresponsabilità, spiegando di aver seguito canovacci preparati dagli autori, come da contratti sottoscritti. Che fanno adesso i due? Fabio De Nunzio gira per presentazioni del suo libro, "Sotto il segno della bilancia", mentre Mingo progetta un ritorno in tv con un formato ad hoc con respiro sociale, e prosegue la carriera di attore: si prepara a tornare sul grande schermo con l'olandese Marleen Gorris (premio Oscar nel 1996), in "Tulips". C'è infine un nuovo inviato di Striscia dalla Puglia: è Alessio Giannone, classe 1979, laureato in giurisprudenza, comico cresciuto prima nelle scuole teatrali di Bari e poi esploso nella palestra della rete con video satirici diventi virali. Dopo il primo cult, "Citofonare Vendola", ha inventato - in concomitanza con la diffusione delle intercettazioni legate all'inchiesta su Silvio Berlusconi e l'imprenditore barese Gianpi Tarantini - la figura del faccendiere Pinuccio, sfrontato mestatore con il vizio di comporre numeri di telefono di potenti un po' per fustigarli, un po' per lusingarli, secondo la morale gelatinosa che guida l'area grigia della società borghese decadente. Le finte telefonate di Pinuccio a Mario Monti, Matteo Renzi o Michele Emiliano, sono diventate un vero genere di web-cabaret, mentre il format, evoluto, è andato in onda anche nel Tg3 Puglia. Adesso Pinuccio è il nuovo titolare del ruolo di acchiappa-imbroglioni di Striscia, e parte per le sue incursioni a caccia del malaffare dal mercato del pesce sul lungomare di Bari, circondato dalla sua inseparabile banda di amici, tra cui svetta il cinico Sabino, spalla dell'attore e voce fuoricampo che offre sempre uno spaccato di realismo in ogni situazione irreale.