Treccani Il sapere fa 90

  Un foglio dattiloscritto per mettere in guardia sulla presenza di antifascisti nella redazione dell’Enciclopedia. E ancora documenti del Sant’Uffizio riguardanti gli «Errori sul cattolicesimo contenuti nella Treccani» che, per la prima volta, escono dagli archivi del Vaticano. O il contratto per la stesura della voce «atomo» firmato da Enrico Fermi affiancato dal foglio autografo della voce «Umberto Boccioni» scritto da Filippo Tommaso Marinetti. Sono soltanto alcune delle chicche presenti nella mostra «Treccani 1925-2015 - La cultura degli italiani», ospitata da oggi al 24 maggio nella gipsoteca del Complesso del Vittoriano di Roma. Riflettori sulle voci e le pubblicazioni dell’Enciclopedia Treccani, uno dei principali strumenti del sapere dell’Italia moderna. Fino ai giorni nostri. La mostra è curata da Loreta Lucchetti, Alberto Melloni e Marco Pizzo e non è un’occasione solo per rivivere il percorso della cultura italiana, ma anche per ripercorrere la storia del nostro Paese. Come un chilometrico itinerario nel sapere, le pareti della gipsoteca del Vittoriano saranno scandite dalle parole chiave che hanno accompagnato la cultura italiana e mondiale dal 1925 al presente. Una voce per ogni anno, un filo rosso che si intreccia ai libri editi dalla Treccani e che accompagneranno il visitatore nel suo viaggio nella storia dell’Enciclopedia Italiana. Tutto iniziò nel 1925, quando Giovanni Treccani degli Alfieri, con il contributo di Giovanni Gentile, creò l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana che si proponeva di costruire un’opera editoriale che doveva essere in grado di contribuire in modo determinante alla crescita culturale italiana anche attraverso la collaborazione straordinaria di studiosi internazionali. Negli anni attorno all’Enciclopedia si costituì una fitta rete di rapporti: da Giovanni Gentile a Enrico Fermi, da Filippo Tommaso Marinetti a Federico Chabod, da Claude Lèvi Strauss a David Ben Gurion, da Lionello Venturi a Rita Levi Montalcini. La mostra è suddivisa in tre sezioni e un prologo che racconta la nascita della cultura enciclopedica e della biblioteca della Treccani attraverso i preziosi volumi che ne fanno parte. La prima sezione, che comprende gli anni dalla fondazione al 1945, illustra la nascita dell’Enclopedia e il dibattito culturale e scientifico che ne fu alla base. Qui sono visibili rari documenti d’archivio, come le lettere di Benedetto Croce e di Giovanni Gentile. Nella seconda sezione, che va dal 1945 al 1970, i protagonisti sono l’Italia della Liberazione e il ruolo dell’Istituto come luogo di un’erudizione anti-ideologica, il Dizionario Biografico degli Italiani e l’Italia del boom, con il racconto delle vite, il lemmario ancora risorgimentale, il metodo di lavoro degli otto tempi, con materiali che esemplificano le fasi in cui erano suddivise la stesura e la redazione definitiva delle voci dell’Enciclopedia. La terza sezione, che va dal 1970 a oggi, è incentrata sulle scienze dure e biomediche, sul vocabolario e la lingua italiana, sulla Treccani tra arte e paesaggio seguendo tutti i passi della rivoluzione digitale. In questa sezione trova spazio anche un focus sul lavoro artigianale: un singolo volume diventa esempio di una lunga tradizione manuale che vede al lavoro tipografi e legatori, ancora impegnati in una delle eccellenze del fare italiano. Un’artigianalità che trova espressione anche nella recente produzione di pregiati volumi dedicati a importanti codici miniati e manoscritti o alla riedizione di classici della letteratura italiana in vesti editoriali nuove, arricchite da una innovativa lettura della varietà tipologica delle fonti iconografiche. I novant’anni dell’Enciclopedia italiana sono scanditi da vetrine che contengono ciascuna un’opera della Treccani, simbolo del periodo di riferimento. Accanto ai volumi sono installate sette postazioni interattive, costituite da schermi touchscreen che consentono una navigazione multimediale all’interno dei vari contenuti. In ogni postazione il visitatore può interagire e scoprire i contenuti grazie ai percorsi tematici suggeriti che si snodano lungo la storia dell’Istituto e dell’Italia attraverso libri, disegni, fotografie, mobili, incisioni, documenti d’archivio, facsimili di preziosi codici miniati, opere e approfondimenti. In vista dei prossimi novant’anni di sapere.