I manoscritti della Biblioteca Vaticana a disposizione sul web

Un prezioso codice del 400 d.C., il «Virgilio Vaticano», tra i rari esempi rimasti di illustrazione di un testo classico. I disegni della «Divina Commedia» di Sandro Botticelli commissionati da Lorenzo il Magnifico. Una miniatura della «Mishneh Torah» di Maimonide, del XV secolo. E ancora pitture giapponesi, frammenti coranici cufici, un codice azteco precolombiano o la Bibbia Urbinate, autentico capolavoro della bottega fiorentina eseguita su richiesta di Federico da Montefeltro. Sono solo alcuni dei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana che nei prossimi quattro anni saranno digitalizzati e messi a disposizione gratuitamente sul web, per una fruizione globale e a lungo termine. Un progetto reso possibile dalla collaborazione con il colosso giapponese Ntt Data. L’azienda, oltre a vantare una vasta esperienza nell’archiviazione digitale, possiede una tecnologia, il sistema Amlad, particolarmente efficace per la sicurezza e la semplicità di utilizzo. L’ambizioso obiettivo è quello di arrivare a digitalizzare tutti i circa 82.000 manoscritti della Biblioteca, per un totale di 41 milioni di pagine. La fase iniziale, con un costo stimato in 18 milioni di euro, prevede la scansione di circa 3.000 opere. Come ha spiegato il prefetto della Biblioteca, mons. Pasini, il progetto è partito da anni e ha portato alla digitalizzazione, finora, di circa 6.800 manoscritti, di cui 300 già on line. «Con la collaborazione della Ntt - ha detto il prefetto - contiamo di arrivare a 15.000 in quattro anni». L’azienda nipponica, infatti, ha visionato le operazioni compiute fino ad oggi e ne ha sposato in pieno la filosofia e gli aspetti tecnici. Il suo contributo sarà determinante per imprimere una forte accelerazione al progetto. Attualmente sono una ventina le persone che lavorano alla scansione dei manoscritti. A regime, con il personale della Ntt Data, saranno 50 gli addetti che utilizzeranno tre scanner speciali (le opere sono spesso di estrema fragilità) che nel tempo dovrebbero diventare cinque. La ditta giapponese sosterrà le spese mentre la Biblioteca Vaticana metterà a disposizione il suo personale. La fase successiva dovrebbe essere finanziata attraverso donazioni, con un sistema di «sponsorizzazione» on line: «Ntt - ha spiegato Patrizio Mapelli, presidente dell’azienda per Europa, Medio Oriente e Africa - sta sviluppando un servizio che consentirà di identificare per ciascuna immagine il nome del suo sostenitore». «Con questo progetto la Biblioteca si trova a compiere una della molteplici relazioni con istituzioni di varie regioni del mondo, alla luce della sua politica generale, dei suoi scopi e delle sue prospettive - ha detto mons. Jean Louis Brugues, Bibliotecario di S. Romana Chiesa - Lo fa grazie ai suoi manoscritti, che sono un segno dell'universalità della cultura. La missione umanistica, che caratterizza la Biblioteca, la rende infatti aperta a tutto ciò che è umano, sino alle più svariate "periferie culturali" dell’uomo; e con questo spirito umanistico intende conservare e rendere disponibile l'immenso tesoro dell'umanità, che le è stato affidato». «Siamo lusingati - gli ha fatto eco il presidente di Ntt Data Toshio Iwamoto - di prendere parte a questa iniziativa storica per preservare tesori di inestimabile valore per l’umanità».