Barbara De Rossi conduce «Amore criminale» su Raitre

«Avremmo preferito che questo programma non ci fosse, ma siamo orgogliosi di averlo realizzato. È una fiaccola d'attenzione su un tema difficile. Questo è Servizio Pubblico». Così Andrea Vianello, direttore di Rai3 ha presentato oggi "Amore Criminale" , la trasmissione in onda da domani appunto su Rai3, in prima serata, dedicata alle tante donne vittime dei maltrattamenti del proprio compagno o marito. Il format, nato nel 2007, è una produzione di Rai3 e D4 e, quest'anno, sarà condotto da Barbara De Rossi: in sei puntate verranno presentate vicende di donne vittime di violenze fisiche, psicologiche, sessuali ed economiche messe in atto da mariti, fidanzati ed ex compagni respinti. «Questo tema - spiega De Rossi - mi ha sempre interessato moltissimo. Ho accettato con entusiasmo la proposta di condurre il programma. La nostra idea è che un prodotto del genere possa aiutare le donne che subiscono violenza, facendo capire il meccanismo drammatico in cui finiscono. Il mio obiettivo è stato quello di avvicinarmi a queste vicende con sensibilità e attenzione». Nel corso delle diverse puntate, l'attrice-conduttrice intervisterà alcune donne che sono riuscite a spezzare la catena della violenza e si sono salvate: «Queste interviste -racconta De Rossi- mi hanno toccato moltissimo. È stata un'esperienza forte che ho vissuto sulla mia pelle, un rapporto tra donne che si scambiano confessioni sulla vita privata. Storie nelle quali cerco di entrare in punta di piedi». Ad aprire la serie sarà, domani, la vicenda di Antonella, una ragazza di 23 anni, che ha sacrificato la sua vita per salvare quella della madre, cercando di proteggerla da un compagno geloso e possessivo che ha ucciso la ragazza sparandole sei colpi al viso. «La scelta delle vicende - dice Matilde D'Errico, che firma la regia del programma - è la cosa più delicata. Scegliamo storie in cui tutte le donne possono riconoscersi. Vicende che, in qualche modo, rappresentano un archetipo. Raccontiamo storie diverse dopo aver ottenuto il pieno consenso della famiglia. Tutto viene ricostruito sulla base degli atti processuali». Obiettivo del programma: informare le donne e fare prevenzione per contrastare un'ondata di violenza crescente in questi ultimi anni. Basti pensare che, soltanto nel 2012, secondo i dati elaborati dalla Casa delle Donne di Bologna, sono state 124 le donne uccise dagli uomini. Un dato allarmante confermato dal fatto che, al numero verde 1522, istituito dal ministero delle Pari Opportunità e gestito dal Telefono Rosa, sono arrivate da dicembre ad oggi 16mila richieste d'aiuto. Per contrastare questo fenomeno, inoltre, negli ultimi tempi «sono stati formati 5mila militari dell'Arma su tutto il territorio», sottolinea il tenente dei Carabinieri, Francesca Lauria. «Andrebbero immaginati - rimarca De Rossi- degli strumenti per rendere la Polizia e i Carabinieri più efficaci e veloci nella loro azione di prevenzione. Spesso la burocrazia blocca tutto e rende più complesso l'opera di contrasto: in molti casi le forze dell'ordine non possono neanche intervenire».