L’impegno della Banda Bassotti live

Un concerto dai forti connotati politici, quello gratuito di stasera al Teatro Tendastrisce(Via Giorgio Perlasca 69), nel quale si esibiranno Carlos Paz, Gang e Banda Bassotti per sostenere la ricandidatura del presidente dell’Ecuador Rafael Correa. La vocazione locale e allo stesso tempo internazionale della Banda Bassotti, band romana attiva dal 1987 che ha suonato in tutto il mondo vendendo oltre 120.000 dischi, viene confermata ancora una volta nel loro ultimo album «Siamo guerriglia». Alessandro Mannarino, cantautore che ha riportato in auge lo stornello romano fra i giovani, è l’ospite speciale nella vibrante rilettura di «Mio fratello è figlio unico» di Rino Gaetano. All’album hanno partecipato anche artisti internazionali come Flavio Cianciarulo degli argentini Los Fabulosos Cadillacs, Evaristo, il cantante dei baschi La Polle Records e Tetsuya Kajiawara, batterista dei giapponesi The blue hearts. La Banda Bassotti, il cui nome è un chiaro omaggio ai nemici acerrimi di Zio Paperone, è una delle formazioni più longeve di combat-folk, che fin dagli esordi si è ispirata ai gruppi punk rock e ska politicamente impegnati come Clash e Specials. Un’ispirazione che li ha sempre accompagnati nel corso della loro carriera, tanto che nell’album «Vecchi cani bastardi» del 2006 rendono omaggio al gruppo capitanato da Joe Strummer con una cover di «Revolution Rock». Il concerto della Banda Bassotti sarà preceduto alle 21 dalle esibizioni di Carlos Paz, voce e flauti andini della Orchestra di Piazza Vittorio, e dei Gang, ovvero i fratelli Marino e Sandro Severini, la cui musica è ispirata a Fabrizio De André, Billy Bragg e Woody Guthrie.