La diva asiatica e l'indignados day di Roberto Faenza

Con«Un giorno questo dolore ti sarà utile» (Someday this pain will be useful to you), Roberto Faenza ha realizzato un bel film, applaudito dalla critica al Festival di Roma, ispirandosi al romanzo di Peter Cameron che fa un ritratto lieve e appassionato della New York di oggi. Protagonista è il giovane James (Toby Regbo) in crisi di identità sessuale e cresciuto in una famiglia strampalata: la madre (il premio Oscar Marcia Gay Harden) cambia mariti di continuo, mentre il padre (Peter Callagher) si accompagna a donne che potrebbero essergli figlie e la sorella (Deborah Ann Woll) s'innamora di uomini anziani. Solo la nonna anticonformista (il premio Oscar Ellen Burstyn) lo comprende e lo affida ad una psicoterapeuta dai metodi non convenzionali (Lucy Liu). Alla fine il ragazzo si farà una domanda da adulto: «Se io sono il disadattato, allora gli altri cosa sono?». Anche se il film ha un cast americano, per il resto è italianissimo, grazie ai produttori (Elda Ferri e la costumista premio Oscar Milena Canonero), alla fotografia (Maurizio Calvesi), al montaggio (Massimo Fiocchi), alla scenografia (Tommaso Ortino), alla musica (Andrea Guerra) e alla canzone («Love is requited» cantata da Elisa. «L'attualità del romanzo e del film sta nel fatto che il mondo va a rotoli e il domani deve essere reinventato. Il protagonista, James, sa solo che non vuole perpetrare il percorso degli adulti, è l'antesignano degli Indignados va contro menzogne e compromessi, farebbe il calzolaio piuttosto che guadagnare soldi speculando a Wall Street. Sono stato obbligato a lavorare all'estero perché i politici me lo hanno impedito dopo "Silvio Forever"». ]La Cina in concorso - «Love for life» di Gu Changwei racconta il traffico illecito di sangue in un villaggio cinese dove si diffonde l'Aids. Qui, De Yi s'innamora della moglie del cugino, recente vittima del virus, ma il sogno di vivere la loro relazione in modo legittimo e libero verrà compromesso quando i compaesani li scopriranno: «Abbiamo lavorato insieme a delle persone che erano davvero ammalate di Aids - ha detto la bellissima Zhang Ziyi a Roma - ed è stato molto costruttivo». Trishna - Michael Winterbottom riporta sul grande schermo, in un libero adattamento, il romanzo di fine '800, «Tess dei D'Uberville» di Thomas Hardy, spostando però la storia dal Regno Unito all'India di oggi. Il risultato è «Trishna», con la diva Freida Pinto. Il regista, che sta lavorando a un nuovo progetto, «The Longest Cocktail Party» sulle vicende della Apple (casa discografica dei Beatles), ha spiegato che si tratta di «una storia senza tempo, di una donna distrutta da un uomo. L'ho ambientata in India perché è un Paese dinamico e vitale, com'era la Gran Bretagna della Rivoluzione industriale. Oggi invece il mio Paese è fermo e statico».