Sono i primi grappoli a essere vendemmiati

Equest'anno promettono un'annata di ottima qualità anche se la quantità sarà leggermente inferiore al passato. È il momento delle uve da «bollicine», quelle destinate agli spumanti, dal Trentodoc al Franciacorta, dal Prosecco all'Asti all'Oltrepò Pavese, un settore che va fortissimo sia in Italia si all'estero. «La vendemmia del 2011 sarà ricordata come la migliore degli ultimi dieci anni e forse anche di più – racconta il responsabile tecnico del Consorzio docg di Conegliano Valdobbiadene Filippo Taglietti intervistato dalla rivista Winenews.it – I grappoli di Glera, l'uva destinata a dare il Prosecco Superiore, si presentano perfettamente sani e hanno attraversato illesi le lunghe piogge vivendo di rendita grazie ad una primavera eccezionalmente asciutta». Proprio le particolari condizioni climatiche hanno provocato questa vendemmia così anticipata, visto il caldo primaverile, anche se da sempre le uve da «bollicine» sono le prime ad essere raccolte perché devono mantenere la loro freschezza acida. Una caratteristica che poi dovrà essere conservata anche dopo le rifermentazioni in bottiglia o in autoclave. Alla Guido Berlucchi, azienda storica del Franciacorta Docg, la vendemmia è iniziata addirittura ai primi di agosto e in questo caso le previsioni parlano di un'ottima annata anche da un punto di vista quantitativo. Situazione analoga per il Trentodoc, mentre è leggermente in ritardo nelle colline dell'Astigiano. «Per le "basi" dello spumante siamo appena agli inizi – spiega il direttore del Consorzio dell'Asti docg Giorgio Bosticco – le uve sono ottime dal punto di vista sanitario e aromatico ma il caldo di questi ultimi giorni potrebbe probabilmente incidere sulla quantità». E se allarghiamo lo sguardo alla vendemmia di tutti i vini bianchi, secondo uno studio sempre di Winenews.it i dati non cambiano: produzione leggermente inferiore all'anno scorso ma qualità più alta. In Friuli Venezia Giulia spiega l'Ersa, l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale della Regione, «la vendemmia è in pieno svolgimento in tutta la Regione, la qualità è buona e la quantità in calo del 10% sul 2010». Anche nell'Oltrepo, finite le basi spumanti, ci si prepara a raccogliere i bianchi precoci, con premesse più che buone e quantità stabili. Nel Soave, invece, sono stati raccolti solo i bianchi "internazionali", perché la Garganega, vitigno principe del territorio, è varietà tardiva, e l'anticipo previsto si è progressivamente regolarizzato. Ma anche qui ci si aspetta una buona qualità, e quantità in linea sul 2010. Il caldo intenso invita ad anticipare la raccolta, ma non spaventa neanche i produttori di Verdicchio, vino principe delle Marche, dove si annuncia una bella annata, in calo del 10% sulla quantità. In Umbria la raccolta è cominciata, con il Grechetto e altre varietà che non hanno risentito, ad oggi, del caldo di agosto mentre in Toscana non è ancora cominciata la raccolta del Vermentino, nel Bolgherese, e neanche della Vernaccia di San Gimignano, dove si inizierà la prossima settimana, e con le uve che promettono un'annata da Riserve. Situazione ancora più variegata al Sud: in Campania la vendemmia è addirittura in ritardo, si parla di metà settembre, ma la qualità per ora è ottima. In Sicilia, invece, c'è chi ha già vendemmiato tutti i bianchi, anche per ottenere vini più freschi e bevibili, e chi sta per incominciare, ma comunque con ottime aspettative qualitative.