In Costa Azzurra il film sulla morte di Lady D.

"Unlawful killing" è il titolo del documentario che sarà proiettato a Cannes questa settimana e che fa già discutere perchè mostra una foto "choc" scattata dai paparazzi subito dopo l'incidente nel tunnel dell'Alma a Parigi nel 1997 e nella quale si vede una principessa Diana morente. L'immagine non è mai circolata nel Regno Unito, ma secondo gli autori del film, che l'hanno acquistata da una rivista italiana, è già stata pubblicata in precedenza in molti altri paesi e si trova anche sul web. La pellicola, sostenuta dall'attore Keith Allen, padre della popstar Lily, e da Mohamed al Fayed, il cui figlio Dodi morì nell'incidente assieme a Diana, dura 90 minuti e contiene il primo piano in bianco e nero di Diana Spencer scattato pochi momenti dopo che la Mercedes sulla quale viaggiava la coppia si schiantasse. I capelli e i lineamenti della principessa del Galles sono chiaramente riconoscibili. Foto simili mostrate ai giurati durante i processi erano state fortemente sgranate. St.James Palace non commenta, ma - secondo il Daily Mail - fonti reali hanno riferito che i principi William e Harry non accoglieranno bene la notizia e non rilasceranno dichiarazioni per timore di regalare ad Allen nuova pubblicità. Secondo altre fonti, i figli di Carlo e Diana non commenteranno mai pubblicamente su fatti legati alla madre perchè ritengono la cosa un "aspetto estremamente personale e privato delle loro vite molto pubbliche". "Unlawful killing" sarà proiettato venerdì sulla Croisette e Fayed, ex proprietario del grande magazzino Harrods, andrà al festival per sostenere il lancio del film. Nel 2008 al termine di un'inchiesta durata sei mesi, costata ai contribuenti 12 milioni di sterline (13,70 milioni di euro circa) e durante la quale furono ascoltati 250 testimoni, i giurati conclusero che quello della principessa Diana e di Dodi al Fayed fu un omicidio, "Unlawful killing", diretta conseguenza della guida in stato di ebbrezza dell'autista Henry Paul e delle azioni dei fotografi che inseguivano la coppia in fuga dall'Hotel Ritz. La foto incriminata è stata inserita anche nel trailer del documentario, scaricabile anche dal sito ufficiale del film.