Don Michele freddato dalla femminista

Giovedìscorso queste due categorie televisive si sono frontalmente scontrate: ha vinto la prima rappresentata dalla fiction Rossella, di cui Raiuno ha mandato in onda la seconda puntata. 5.164.000 spettatori con il 19,12% di share, hanno preferito il feuilleton in costume dall'evocativo titolo cinematografico, interpretato da Gabriella Pession. Michele Santoro, con la prima puntata del 2011 di “Annozero”, in onda in contemporanea su Raidue, ha portato a casa 4.225.000 spettatori con il 16,43% di share. Il talk show santoriano, per adesso, deve chinare il capo dinanzi a questa nuova eroina femminista di fine ottocento che lotta contro tutte le avversità possibili, per diventare medico. Questo è uno degli elementi vincenti della storia di Rossella che, per la sua passione per la medicina, non a caso ricorda la figura di Maria Montessori a cui sempre Raiuno, ha dedicato, due anni fa, una miniserie interpretata da Paola Cortellesi Rossella, il cui cognome non è ‘O Hara, ha ripetuto il successo della prima puntata (anche se con ascolti meno clamorosi) andata in onda domenica scorsa. La storia della ragazza di buona famiglia finita in miseria che si riscatta attraverso la laurea, dopo un amore sbagliato, rappresenta un esempio positivo, in un'epoca in cui i valori etici e morali stanno scomparendo. L'immedesimazione nella protagonista da parte del pubblico femminile e non solo, ha avuto il potere di resistere alle avance dell'informazione “santoriana” ed il “travaglio” che ha portato la Pession al successo, non è stato neppure troppo difficile. L'eroina dalla volontà di ferro, spinta da una forte pulsione verso la libertà, il sapere e la conoscenza, grazie ad una sceneggiatura sapiente, ammiccante e furba, ha rappresentato, giovedì sera, l'evasione da un tipo di informazione “dejà vu”. In quest'ottica, la redenzione personale di Rossella, rappresenta il riscatto dalla realtà degradata per quella fascia di spettatori che crede ancora al potere dei sogni televisivi. Che spesso fanno più audience delle realtà manipolate