Il gioco delle parti visto dall'esterno

Immaginidi tristezza aprono «Il gioco delle parti. Vita straordinaria di Luigi Pirandello» (Longanesi, pp. 355, euro 18,60) di Matteo Collura, nel movimento complesso di un racconto che assorbe anche le più serrate pagine documentarie. E se ne vanno leggere, queste struggenti e musicali immagini, quasi sorprese dal proprio ritmo continuo, onda lunga e omogenea. Con questa misura limpida e come sussurrata se ne vanno pure le descrizioni essenziali e le sfumature e i chiaroscuri e quelle vibrazioni interiori alle quali il ritratto psicologico dell'eccezionale protagonista deve una solida consistenza narrativa.I ricordi "si mettono in scena" facendo emergere la figura della donna amata e perduta, Marta Abba, con la sua "inarrivabile grazia di creatura eletta", e il "gelo" di una famiglia inesistente: i figli artisti "disadattati"; la figlia, "sfortunata creatura"; la moglie chiusa da anni in manicomio. Le cose concrete, la "magia della letteratura", le memorie che alterano il rettilineo andare giornaliero si fondono frantumando il nastro della pura cronaca, l'ordine geometrico dei fatti, lo stesso logico sviluppo degli episodi e favorendo una rappresentazione circolare i cui fondali variano sotto le spinte di uno sguardo tenero e implacabile. Lo sguardo di Collura che non intende sfiorare l'universo del suo personaggio e del suo rivoluzionario teatro, ma, assalito da dubbi e curiosità, increspa la sua interpretazione (secondo quel collaudato stile di cui ha parlato Maria Grazia Caruso nel fondamentale I testimoni assenti nell'opera di M. Collura, uscito per Sciascia Editore), il tessuto linguistico e dà sbocco ad arditi passaggi narrativi realizzati mediante una folgorante combinazione di metafore e contrasti, di interruzioni e rilanci, "indizi di verità" e l'inesausto disegno di "comporre" quell'imprendibile calco del vero che è, per il suo autore, la "forma stessa in movimento". Così si entra nel cuore della biografia e dell'intera opera pirandelliana. Lirico, dotato di una immediata capacità evocativa e di una equilibrata puntualizzazione storica, Il gioco delle parti fornisce un contributo determinante alla conoscenza totale del grande scrittore siciliano.