L'eterno amore di Romeo e Giulietta

Oggila porterà in scena il Balletto di Milano – compagnia trentennale diretta da Carlo Pesta, in cui hanno ballato Carla Fracci, Oriella Dorella, Raffaele Paganini, Gheorghe Jancu, Alessandro Molin e altri grandi ballerini – nella versione coreografica dello scaligero Giorgio Madìa. Novità, anche se il pubblico non ne avrebbe bisogno, amando da sempre la vecchia storia shakespeariana e le grandi Giuliette della danza, come la Fonteyn e la Fracci? Molte: innanzitutto musicali. L'Ouverture-Fantasia «Romeo e Giulietta» – una delle tre dedicate da Ciajkovskij a testi di Shakespeare – fu composta nel 1869-70, ma venne riveduta e modificata dal compositore nel 1880: e il coordinamento musicale nello spettacolo odierno dal vivo, da parte del direttore d'orchestra e musicologo Michele Rovetta – che, allievo di Barenboim, ha condotto una ricerca documentaria a Mosca – ci restituirà i brani espunti dall'autore nel 1880 e dunque la musica ciajkovskjana nella sua stesura originale. Poi, la coreografia: Giorgio Madia ha preferito partire dal culmine del dramma dei due giovanissimi sposi Romeo e Giulietta, riandando poi alle cause che hanno condotto alla tragedia finale, isolando e tratteggiando con la massima evidenza i punti nodali drammaturgici, amore-odio, vita-morte, giorno-notte. Il tutto esasperato dai due unici colori scenografici e costumistici della tedesca Cordelia Matthes e del disegno luci di Jean Paul Carradori: il bianco e il nero. Interpreti di qualità della raffinata danza neoclassica saranno i solisti Martin Zanotti (Romeo), Teresa Molino (Giulietta), il buon Mercuzio (Federico Veratti), il crudele Tebaldo (Fabrizio Gallo), il mite Benvolio (Francesco Pelli), frate Lorenzo (Denald Gjergo), la prosaica nutrice (Patrizia Tosi) e altri. Lo spettacolo è una coproduzione del Balletto di Milano col Teatro Coccia di Novara, il Sociale di Mantova e il Grande di Brescia.