Ecco la voce perduta e prodigiosa di Gorga

Crocein Gerusalemme accanto al Museo degli Strumenti Musicali. Il tenore-prodigio del frusinate, il Rodolfo della «prima» assoluta della «Bohème» di Puccini, diretta da Toscanini al Regio di Torino (1896), concluse la carriera nei teatri italiani fra i 30-34 anni – complice, pare, la moglie ricchissima e gelosissima – per passare ad un furibondo collezionismo di strumenti musicali, oggetti archeologici, fossili e non solo. Affittò dieci appartamenti in via Cola di Rienzo, per una collezione enorme che tenne unita, a fronte di favolose offerte americane: «La raccolta di strumenti musicali di ogni epoca - afferma il direttore dell'Accademia di S.Cecilia Bruno Cagli - oggi nel Museo degli Strumenti Musicali, è la maggiore che esista al mondo!». Novantenne, Gorga la cedè allo Stato ed ha oggi sede anche nei Musei Pigorini e di Palazzo Venezia. Nel documentario di Cionci esiste la voce di Gorga rinvenuta nei filmati dell'Istituto Luce, ideato da Anna Imponente, verranno la pronipote Maria Cristina Gorga, il predetto Bruno Cagli, Louis Godard della Presidenza del Consiglio dei ministri ed il sottosegretario Francesco Giro.