REVANCHE - TI UCCIDERÒ, di Götz Spielmann, con Johannes Krisch, Ursula Strauss, Andrea Lust, Irina Potapenko, Austria, 2007. A Vienna, oggi.

Tamaraè una prostituta ucraina coinvolta in quel giro e sua amante, a tal segno innamorata di lui da volerlo seguire mentre rapina una banca. Con il risultato, però, che un poliziotto, inseguendoli e sparando, la uccide. Alex, affranto, ripara in campagna sulle rive di un lago, dove suo nonno ha una fattoria. Per una singolare coincidenza, apprende presto che il poliziotto che gli ha ucciso Tamara vive lì con la moglie, oppresso dal ricordo e dal rimorso di quell'evento in cui pare non ha colpe. Tocca adesso ad Alex decidere se si vendicherà, uccidendo a sua volta... Si è scritta e diretta questa storia un regista austriaco Götz Spielmann, premiato non solo con questo film, ma anche in altre occasioni, a vari festival. Dal punto di vista narrativo la coincidenza di quell'incontro fra i due uomini è abbastanza forzata, ma la riscattano dei modi di rappresentazione all'insegna soprattutto del silenzio. In una cornice naturale - lago e campagna - che ha spesso, a contrasto, i colori dell'idillio, con dei ritmi fatti intenzionalmente scaturire da riflessioni interiori, da stati d'animo segreti e se non del tutto taciuti solo a tratti portati in superficie. Perché le situazioni, e i pensieri che le determinano, privilegino unicamente l'alluso mai apertamente manifestato, se non addirittura il non detto. Specialmente, però, nella parte che, intima, raccolta e sofferta, si svolge in campagna. Quella a Vienna, invece, ambientata in una casa di tolleranza e nelle strade abituali cornici della prostituzione, ha solo un rilievo immediato, del tutto vicino alla maniera. Il resto, comunque, non manca - spesso con indubbia finezza - di meriti psicologici e anche visivi di un certo peso e giustifica i consensi e i premi ottenuti dal film, pur un po' troppo generosi. Gli interpreti, in arrivo quasi tutti dal teatro, non ci sono noti ma, in genere, hanno le espressioni che servivano.