Michael Jackson: "This is it" Arriva il doppio cd del "Re del pop"

È dedicato ai suoi tre figli, Prince Michael, Paris e Prince Michael II detto Blanket, e contiene tre inediti più una poesia, Planet Earth, un appassionato inno d'amore per il pianeta Terra, oltre a un libretto commemorativo di 36 pagine con foto esclusive scattate durante le sue ultime prove allo Staples Center di Los Angeles. Foto che mostrano un Jacko in gran forma, coinvolto e concentrato, mentre canta e balla, dominando incontrastato il palco: arriva domani nei negozi "This is it", l'atteso doppio album postumo di Michael Jackson, una raccolta della musica che ha ispirato l'omonimo film che uscirà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il 28 ottobre e che verrà proiettato per sole due settimane (anche se si parla di un prolungamento). La versione digitale del doppio cd è già disponibile da oggi in tutti gli store, iTunes ha in esclusiva anche il libretto e una versione ep con gli inediti. This is it arriva quattro mesi dopo l'improvvisa scomparsa del Re del Pop (la corte di Los Angeles ha stabilito che la morte è stata un omicidio causato dal'uso smodato di Propofol e altri sedativi). L'album è co-prodotto da Jacko e da John McClain, che commenta: «Questa canzone ribadisce ancora una volta ciò che il mondo già sa: che Michael è uno dei più grandi doni di Dio». Nel primo cd compaiono alcuni dei più grandi successi di Jackson in versione master originale, nello stesso ordine in cui appaiono nel film: si parte da Wanne Be Startin' Somethin', Jam, They Don't Care About Us, Human Nature, per passare poi a Smooth Criminal, The Way You Make Me Feel e Shake Your Body, insieme ai Jacksons. Ecco quindi I Just Can't Stop Loving You (con Siedah Garret) e Thriller, seguite da Beat it, Black or White, Earth Song, Billie Jean e Man in The Mirror.A chiudere, due versioni dell'inedita This Is It, che conclude la sequenza finale del film con i fratelli di Michael ai cori. Nel secondo cd troviamo tre demo mai pubblicati prima: una versione di Shès Out of My Life per chitarra e voce, un'inedita Wanna Be Starting Something' e Beat it, cantata a cappella. Ma la vera chicca è Planet Earth, una poesia inedita in cui Michael dichiara il suo amore incondizionato nei confronti della Terra che, anche se è un 'pianeta minore destinato a esploderè, 'un pezzo di metallo destinato ad arrugginirsì, 'un pezzettino di materia in un vuoto senza cervellò, 'una roccia senza colore tenuta insieme da un pò di collà, rappresenta per lui un concentrato di gioia, musica, bellezza, sapori e passioni. Una curiosità: Planet Earth era anche il titolo di un album pubblicato nel 2007 da Prince, suo storico rivale. Jacko doveva esibirsi nella 02 Arena di Londra, la stessa in cui il folletto di Minneapolis due anni fa ha tenuto una ventina di date. Ma Jackson ne aveva messe sul piatto più del doppio. Era elettrizzato all'idea di tornare sul palco, ma era ancora ossessionato da Prince. Randy Phillips della AEG Live, l'impresario che lo aveva convinto a esibirsi a Londra, ha rivelato che i costi di produzione di 'This is it' stavano aumentando vertiginosamente perchè Michael continuava ad aggiungere nuove e dispendiose trovate. «Andammo a trovare Michael e Kenny (Ortega, direttore di scena e partner creativo di Jackson nel concerto This is It, n.d.r.) gli disse 'Senti, adesso basta. Abbiamo uno show incredibile, non abbiamo bisogno di altri abbellimentì. Michael gli rispose: 'Ma Kenny, Dio convoglia queste cose in me di notte. Non riesco a dormire perchè sono super-caricò. Kenny insistettè: 'Ma dobbiamo terminare. Dio non potrebbe prendersi una vacanza?'. Jacko risposè: 'Tu non capisci, se non sono lì a ricevere queste idee, Dio potrebbe darle a Prince».