Dan Brown è al primo posto dei libri regalati in beneficenza

Molti lo ritengono un gesto liberatorio, indicato a chiunque sia invaso dalla voglia di gettare alle ortiche gli stress della vita quotidiana. Fatto è che sociologi e psicologi lo hanno inserito nel calderone delle attività ludiche, al punto da vestirlo di competizione con tanto di classifica dei libri cui si rinuncia più volentieri. Al vertice c'è Dan Brown, secondo i negozi inglesi della Oxfam International, confederazione di organizzazioni non governative che operano contro la povertà globale. Così, dopo aver venduto 81milioni di copie de «Il codice Da Vinci», Brown risulta al primo posto anche nella graduatoria dedicata ai libri usati svenduti a prezzi scontati. Nelle regalie lo tallona John Grisham, seguito dal giallista scozzese Ian Rankin. Podio sfiorato per Danielle Steel, in assoluto la seconda autrice donna per numero di copie vendute, battuta da Agatha Christie.  Quinto posto per Helen Fielding, creatrice di Bridget Jones e del suo Diario. Non manca Stephen King, al sesto posto della classifica. Lo seguono JK Bowling, Camerine Cookson, Patricia Cornwell e Mills & Boon. Anche se la Oxfam non riceve solo libri usati. Molte le rarità cedute per raccogliere fondi. Come la prima edizione de «Il signore degli anelli» di Tolkien, venduta a 800 sterline. Decisamente più apprezzata di Ian Fleming, la cui prima edizione di «Dalla Russia con amore» non ha superato le 300 sterline. Sempre più di Martin Chuzzlewit, scritta da Charles Dickens: la seconda edizione è stata aggiudicata per «sole» 200 sterline.