Alla ricerca del padre di Dio
«IlPrincipio non ebbe principio:/ Mistero Intangibile./ Dal Mistero del Padre/ senza ventre femminile/ nacquero Dio Unico e Materia Energia,/ disgiunti o avvinti/ nessuno comprende...», i versi. E la novella, dalle «Apocalissi inventate» del maggiore affabulatore in lingua latina, Lucio Apuleio, racconta di un bambino che una mattina incontrò Dio mentre passeggiava nei giardini del suo castello. Attorno a tali alfa e omega Antonio Saccà, sociologo che ha insegnato all'Università di Roma, e scrittore, snoda il proprio percorso alla ricerca del «Padre di Dio», come si intitola questo volume. Lo chiama il suo testamento e vi riflette sull'arte della religione, l'interrogativo che l'uomo affronta o con atteggiamento metafisico o con attitudine storico-sociale. Saccà cavalca cultura e saggistica, lascia parlare il teologo Vito Mancuso e Aristotele, il cardinal Ruini e Galli della Loggia. S'interroga sulle crisi odierne, le lacerazioni della finanza mondiale ma anche quelle dell'etica. E torna alla bussola dell'antico, delle civiltà che hanno vissuto nel culto della bellezza. «Epoche ariose», le chiama. E aggiunge: «A queste civiltà hanno accesamente contribuito le religioni». Il suo libro aiuta a capirci.Li. Lom.