La protesta iraniana sbarca in passerella

Così la protesta iraniana contro il presidente Ahmadinejad sbarca nell'alta moda capitolina. Nulla di imposto, ci tiene a precisare Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni. Alle mannequin è stata data la facoltà di aderire al messaggio anti-violenza. E loro hanno detto «sì», per ricordare Neda, la ragazza uccisa a Teheran e diventata non solo il simbolo della rivolta, ma anche icona contemporanea di libertà, di volo verso la luce. Lo stesso volo incontro alle stelle al quale ha pensato Guillermo Mariotto per le sue creazioni autunno-inverno presentate ieri sera al S. Spirito in Sassia nel secondo giorno di sfilate di haute couture. È un viaggio siderale tra costellazioni e galassie ognuna delle quali dà il nome a un abito. Leit motiv della collezione il crine che disegna orbite di pianeti attorno alle creazioni. Come per Cassiopea che ha le maniche elicoidali o per il collo del tailleur di Magnes. Tetis è lavorato in garza metallica e lamè oro. Per Antares è stata utilizzata la gommapiuma abbinata alla pelle. Piace a Mariotto giocare con le sperimentazioni dei tessuti. L'abito da sposa è tutto di balze di crine oppure di silicone paillettato. Il cielo stellato prende forma anche nei gioielli che accompagnano le mise disegnati da Gianni De Benedittis. Sempre pronto a cogliere l'attualità e a trasformarla in moda («Mi piace parlare attraverso i vestiti»), lo stilista di origini venezuelane presenta poi il suo omaggio a L'Aquila con un abito incompiuto: il corpino di cristalli, i ricami sulla gonna, ogni cosa è lasciata a metà. E in vita, al posto della cintura, il metro da sarta. «So cosa vuol dire un terremoto - ha spiegato Mariotto - l'ho vissuto da piccolo a Caracas. E so che dopo i clamori del G8 tutto resterà così». L'abito a metà verrà donato all'Aquila per finanziare il restauro di opere d'arte. Entusiasta il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, che ringrazia. A margine della sfilata la conferma: anche Gattinoni tornerà a sfilare in atelier (mentre ieri mattina Calignano ha presentato la sua «Dorian Gray in hotel come faranno Curiel domani e Riva mercoledì). Sul fuggi-fuggi dal calendario di AltaRoma è intervenuto il presidente della commissione Turismo e moda del Campidoglio, Alessandro Vannini: «È ormai chiaro che AltaRoma presenta dei problemi strutturali. Dopo l'estate il Comune valuterà le prossime mission ma se la situazione è questa si aprono delle prospettive inquietanti».