Con la pizzica salentina ritorna l'allegria dell'orchestra Sparagna

Ballidi possessione, canti di guarigione». Le sonorità ancestrali e coinvolgenti della pizzica salentina potenziate dalle radici e dai segni delle civiltà palestinese, greca, maltese e siciliana, fanno da fulcro a un percorso che in due ore ricalca l'odissea mediterranea di San Paolo, taumaturgo e protettore degli ossessi e delle «tarantate». Sul palco 30 musicisti e cantori di varia provenienza, per lo più salentini, danzatori e danzatrici di pizzica, sotto la guida collaudata di Sparagna, in un concerto pieno di energia e di spiritualità, in un'atmosfera densa di evocazioni e di invocazioni salvifiche. Tra gli interpreti spiccano le voci di Evelina Meghnagi, Nabil, Alessia Tondo, Mario Incudine, Emanuele Licci, Mimmo Epifani. In programma, tra gli altri brani, grandi classici della musica popolare come «Pizzica di  San Paolo», «Libera nos a malo» , «Tammurriata di San Gennaro», «Santu Nicola» e «Agapimu fidela protinì». Una festosa battaglia popolare contro veleni, morsi e malesseri per sconfiggere, attraverso balli scatenati, la «tarantula» che ci insidia. Due anziane danzatrici di tammurriata, zi Rosa e zi Ninuccia, ultrasettantenni di Pagani, guidate dalla tammorra di Antonio O Lione, offriranno inoltre un eccezionale esempio di danza devozionale. Ospite speciale della serata Idan Raichel, che con il suo gruppo israeliano Idan Raichel Project presenta il nuovo progetto «Within My Walls» Gab. Ant.