La voce di Paola Turci incontra Luca Carboni

{{IMG_SX}}Non si finisce mai di ricordare De Andrè. Ogni anno decine di appuntamenti in tutta Italia ricordano l'arte del cantautore genovese. E Roma ha sempre fatto la sua parte. Oggi intanto si aprirà l'ottava edizione del Premio Fabrizio De André «Parlare Musica» in piazza Fabrizio De André, nel quartiere Magliana fino a sabato 20 giugno. Appuntamento, per tutte le serate, alle 21. Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio e presidente della Fondazione che porta il nome dell'artista, parteciperà nella veste di presidente della Giuria e riceverà il «Premio Pmi 2009» dall'associazione dei Produttori Musicali Indipendenti Italiani. Domani il premio sarà consegnato da Caterina Caselli, presidente Onorario Pmi, venerdi 19. Durante i tre giorni saranno molti gli ospiti musicali (e non solo) del Premio. Oggi ci saranno Paola Turci, Banda Arvalia, Cosimo Cinieri, Jang Senato e Max Manfredi. Domani sarà la volta di Luca Carboni, Andrea Mirò, Canemorto e Lillo (di «Lillo e Greg»). Nella serata conclusiva, in programma sabato 20, Teresa De Sio, Chiara Buratti, Cordepazze, Corpo di Ballo «Starlette», Luca Nesti, Omar Sosa e Quartaumentata. Nelle prime due serate si esibiranno tutti i finalisti delle sezioni in concorso; nella terza e ultima, verranno premiati i vincitori. Il premio aspira alla ricerca della qualità e dell'originalità, da manifestare liberamente in vari stili musicali, dal folklore al rap, dalla ballata tradizionale al rock. «Siamo orgogliosi di organizzare l'ottava edizione di questo premio - dichiara il Presidente del XV Municipio, Gianni Paris - che si svolgerà proprio sulla piazza del quartiere Magliana che il Municipio nel 2000 ha dedicato all'indimenticato Fabrizio De André. Il Premio continua a crescere, a testimonianza dell'impegno e della ricerca di qualità e i molti ospiti di questa edizione lo testimoniano». Come nelle precedenti edizioni, verrà data pari importanza allo spazio dedicato alla poesia, forma espressiva nella quale Fabrizio De André ha lasciato segni indimenticabili.