"Non mi pento, sono fatta così"

Lei è stata definita "da casa di cura". Come si difende? «Sono sempre stata vista così, ma i perbenisti non vedono oltre il loro naso. Io mi piaccio. Almeno ho carattere, pensa se fossi stata come Daniela. Quando sei così forte ti si può solo odiare o amare. E se mi odiano "sono indietro", quando cresceranno capiranno. Che mi frega!».   Le succede nella vita di avere quegli scatti di ira e pianto? «Lì dentro è tutto amplificato. Mi arrabbio così anche nella vita, ma so contenermi».   Perché le capita? «Sono una persona forte, ma debolissima in amore».   Questo è dovuto a un episodio particolare della sua vita? «Al divorzio dei miei genitori. A 5 anni sono andata a vivere con mio padre, non vedevo mai la mamma. Questo senso di abbandono mi ha segnata».   Si è pentita di qualcosa? «Di niente, tranne del lancio del bicchiere. Sono molto orgogliosa di me».   Neanche di quella affermazione sui gay? «Sono stata fraintesa. Ho solo detto che se il mondo fosse solo dei gay non si farebbero figli. Chi non mi capisce è un povero stolto, perché mi si capisce dai pori! Come si fa a pensare che io sia contro i gay se nella casa ero amica di Siria e Fabrizio? E se li chiamo "froci" posso permettermi di farlo, non è offensivo».   E che mi dice dei nani al guinzaglio? «È vero! Ma rimaniamo davvero scandalizzati di questo e non delle donne che vengono pagate nei locali per fare immagine? I nani li affittano al circo e alle persone. È una cosa che va vista con una mente superiore, cioè "stai avanti"! È come dire il chiwawa con gli occhiali rosa o 15 burattini nella casa del Gf».   Crede di essere stata strumentalizzata? «Sapevano che ero una rompiscatole. Magari non si aspettavano che andassi oltre. Però la casa senza di me è un mortorio».   Capitolo Nicola. «Non c'è niente di più lontano da me. Che dire di uno che dorme in un ostello. Altro che nani al guinzaglio! Per me è un marziano, però sono innamorata, lo guardo 24 ore su 24».   Ha sempre detto di volere un uomo con un certo tenore di vita. «Infatti, e non vuol dire che non la pensi più come prima. Sono convinta che fuori dalla casa io e Nicola non ci saremmo presi neanche un caffè, non avremmo avuto niente da dirci. Lì era diverso, sono stata "costretta". Ma ora per lui cambierei, solo per lui. Ho chiesto di potergli mandare una lettera per San Valentino».   Crede che sappia quanto tiene a lui? «Non gliel'ho mai detto, non ero sicura al mille per mille. Ho sbagliato, dovevo dirglielo, questa cosa mi uccide. Ora gli stanno facendo il lavaggio del cervello. Voglio che esca lunedì».   Chi l'ha capita? «Marco, Vanessa, Fabrizio, Siria. A loro sono piaciuta. Io mi faccio conoscere solo da chi mi interessa, degli altri non m'importa. Forse mi piacerebbe farmi conoscere anche da Alberto quando esce, è carino».   Chi non sopporta? «Daniela e Claudia. La prima non ha coraggio. Quando è uscita ha detto: "Voglio volare in tv non in aereo", prima non ha avuto il coraggio di dirlo. La seconda è falsa e cattiva».   Cosa non perdona? «Di non essere stata perdonata, soprattutto da Claudia, l'altruista, la volontaria che non perdona me. Il perdono è cristiano, è umano».   Se non fosse stato per il bicchiere, quanto avrebbe resistito nella casa? «Sarei arrivata in finale».   Cosa vuole fare ora? «Un altro reality. Questo me lo sono bruciato».