Il neo gotico «Twilight» con l'amore horror tra Bella e il Vampiro

Ma stavolta le cose cambiano: non solo perché l'idea originaria nasce dall'omonimo best seller di Stephenie Meyer (che in Usa ha già venduto 5.5 milioni di libri), ma soprattutto perché l'amore tra l'adolescente Bella (la dolce italiana Isabella Swan interpretata da Stewart) e il bellissimo vampiro Edward Cullen (Pattinson) è tanto pericoloso quanto immortale. Tra i due la passione si accende ma non può esprimersi perché il desiderio sessuale del vampiro impedirebbe di controllare la sua secolare natura, assetata di sangue. Una sola la domanda che assilla: riuscirà Bella a diventare un vampiro? La risposta è in «Breaking Dawn», penultimo volume della fortunatissima saga che si trasformerà - con tutta probabilità - nel quarto sequel cinematografico. Immortali, inquietanti, bellissimi e maledettamente pallidi, i vampiri del terzo millennio sono i sex symbol del momento: guidano automobili velocissime, vestono in modo ineccepibile, suonano «Al chiaro di luna» di Debussy in modo struggente e abitano ville lussuose dal design minimalista. Inevitabile che un'adolescente mediti di diventare anche lei una vampira. Ma Edward - pur essendo un assassino pentito che si nutre come la sua famiglia solo di sangue animale e non più umano - non vuole trasformare la sua amata in un mostro. Perciò la protegge dai suoi stessi passionali istinti e da quelli dei vampiri cattivi, che di fronte all'odore del sangue umamo diventano belve divoratrici, come James (Cam Gigantet) e la sua vampiresca amante Victoria (Rachelle Lefevre). Edward riesce però a salvare Bella dai suoi morsi e da quelli dei suoi nemici. Ma la giovane è talmente attratta dal Male e dall'amore che nutre per il suo vampiro, da offrire ad Edward - persino nel ballo di fine anno - il suo collo immacolato per il morso ferale. Edward, però, resiste, almeno nel primo capitolo, mentre ancora una volta il Festival di Roma ha fatto centro proponendo in anteprima mondiale 15 minuti dell'attesissima saga.