Cantare la Fede Da Battiato a Frate Metallo

Nessunprofessionista della musica si sottrae a domande sulla questione religiosa: molti manifestano un fervore in altri tempi negato. Ecco Antonello Venditti, autunno 2008: «L'omelia perfetta? Quella di Papa Benedetto XVI. I suoi testi sono chiari, sintetici, non va mai fuori tema. Se lo dovessi paragonare ad un cantante direi che mi ricorda Ives Montand, apparentemente freddo, ma invero caldo, profondo ed emotivo, sapeva scaldare il cuore». Mesi fa, Lucio Dalla rivelava la sua ammirazione per Escrivà de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei. E precisava: «Nessuno può impedire all'uomo di aspirare al divino. Dio è in ogni luogo, nel volto degli uomini, nel sorriso di un bambino, anche in una canzone ben eseguita». Gianni Morandi se la cava ipotizzando che «Gesù sia di sinistra», i giovani eroi pop Baustelle si dicono «atei ossessionati dalla ricerca di Dio». Battiato, da tempo immerso in una riflessione trascendente lontanissima dal mondo cattolico, torna in radio in questi giorni con un duetto con Carmen Consoli, e composto insieme a Manlio Sgalambro. Il titolo, "Tutto l'universo obbedisce all'amore", apre nuovi orizzonti trascendenti per l'autore di "E ti vengo a cercare". Gli artisti laici si spingono spesso fino al bivio dove si intravede Dio. E oltre: il caso limite fu, negli anni ottanta, quello del cantautore Juri Camisasca, che scelse di farsi monaco e poi eremita. Ma talvolta anche gli uomini di Fede vanno incontro alla musica. Giuseppe Cionfoli partecipò per due volte a Sanremo con grande successo, poi abbandonò il saio di francescano, e oggi è un padre di famiglia con alle spalle anche una grama esperienza all'Isola dei famosi. Fra i tonacati rockettari, il più intrigante è Fratello Metallo, al secolo Frate Cesare Bonizzi, un missionario cappuccino 62enne: l'anno scorso, folgorato sulla via dell'heavy, è salito sul palco del "Gods of metal" di Bologna, per proporre i suoi brani (ha pubblicato 15 album) al pubblico sterminato che aspettava i Judas Priest e Yngwie Malmsteen. Un altro rockettaro di Cristo è il francescano Andrea Pighini, fondatore del gruppo "Janua Coeli". Da giovane non disdegnava la droga, cambiava spesso ragazze, adorava il dark rock. Un giorno decise di recarsi in pellegrinaggio a Medjugorie. I compagni di viaggio gli dissero: «Sei sicuro di essere salito sull'autobus giusto?». Sulla collina Pighini vide una luce bianca, e sentì la vocazione. Oggi la sua chitarra non dimentica la forza dell'hard rock. Ma dentro ci trovi una dolcezza che viene da Lassù. Ste. Man.