«Nei panni di Costanza rendo omaggio a Caravaggio»

Un ruolo drammatico, diverso da quello di Lucia che interpreta ne "I Cesaroni" in onda il venerdì su Canale 5 «Mi piace sperimentare personaggi femminili differenti. Costanza Colonna è una donna dai forti risvolti psicologici che ha avuto un posto importante nella vita di Caravaggio. Per ogni attrice sarebbe stato un onore renderne la drammaticità». La fiction Caravaggio arriva in Italia dopo l'anteprima mondiale dello scorso anno negli USA. Cosa vi attendete dal pubblico? «Gli spettatori sanno discernere ed apprezzare i prodotti di qualità. E Caravaggio lo è. Alessio Boni interpreta il Merisi, nel ruolo che fu di Gianmaria Volontè circa 40 anni fa nello sceneggiato Rai in sei puntate più volte replicato». Intanto lei si cimenta in una nuova commedia "Amiche mie", destinata a Canale 5 di cui sono da poco iniziate le riprese. «Ancora una lunga serie. Inizialmente ho avuto qualche esitazione nell'accettarla perché erano sei puntate e la lunga serialità è stressante. Ma leggendo il copione me ne sono innamorata. In "Amiche mie" sono Francesca, una donna aggressiva insoddisfatta, delusa dalla vita che organizza matrimoni per lavoro. Lei si racconta e la sua storia si intreccia con le vicende delle altre protagoniste interpretate da Margherita Buy, Luisa Ranieri, Cecilia Dazzi. Io però sono la leader del gruppo delle quattro amiche e dispenso pillole di saggezza. Nel cast anche Franco Castellano: è il mio ex marito». Il cinema è ancora nel suo futuro professionale? «Sto lavorando ad un progetto per il grande schermo del quale non voglio ancora parlare: sono molto scaramantica. Il problema è che negli anni recenti le proposte più gratificanti sono venute dalla fiction televisiva. Il cinema italiano offre relativamente poco. Negli altri paesi europei ci sono stimoli maggiori. La Germania, ad esempio, ha prodotto capolavori come Le vite degli altri e Quattro minuti». Ha paura di inflazionare la sua immagine? «Forse sì. Ma se si cambia continuamente ruolo il rischio diminuisce».