A Versailles arriva Zidane

È la caratteristica di Versailles, la reggia più famosa del modo, dove a stucchi, gioielli e specchi si mescolano i terribili miasmi di un'area malsana, la gloriosa sporcizia di numerosi suoi occupanti con una loro, cronica, tendenza a morire in modo violento. Ma nel bene e nel male Versailles con i suoi sterminati giardini e le sue fontane nelle quali veniva pompata acqua putrida è il simbolo della Francia. Ed ora lo diventerà in modo ufficiale e definitivo. Il castello dei re di Francia, diventerà entro il 2012 il Museo della Storia di Francia. L'annuncio è stato dato dal presidente della reggia-museo: Jean-Jacques Aillagon, durante la presentazione di importanti progetti che puntano a riorganizzarne la struttura. Il fine è far «comprendere» la reggia nella sua totalità dai visitatori. Ora è infatti, per il presidente, «discontinua ed incomprensibile», tagliata in due dagli appartamenti reali. Per questo bisogna «ripensarla totalmente». «Oltre al dovere di conservazione dobbiamo permettere al pubblico di comprendere questo museo - ha spiegato Aillagon - Lo faremo diventare uno strumento di lettura critica della storia di Francia». I lavori si inseriranno nel progetto Grand Versailles, di una durata prevista di 17 anni, per un budget di 170 milioni di euro per la prima fase, fino al 2010, a cui si aggiungono circa 150-205 milioni di euro per la seconda fase. Gran parte delle collezioni, sculture e quadri, verranno raggruppate nella Galleria delle Battaglie, la più grande, lunga 120 metri, dove, tra gli altri, vi è il grande dipinto di Eugene Delacroix, «La battaglia di Taillebourg». In generale tutte le collezioni, eccetto quelle della galleria delle Crociate che resteranno nell'ala Nord, saranno spostate nell'ala Sud (Aille du Midi). Non solo i grandi del passato faranno parte di questo nuovo museo, ma ci saranno anche, ha aggiunto il presidente, riferimenti e testimonianze delle «grandi figure del XIX, XX e XXI secolo: capi di Stato, primi ministri e personalità del mondo dell'arte, delle lettere e dello sport, compreso Zinedine Zidane, gloria della Francia». Durante il mese in corso verrà inaugurata la Sala del Papa, uno spazio dedicato all'informazione sul museo. Nel corso del 2008 verrà anche attivata la sua visita virtuale. Le superfici recuperate nell'ala Nord verranno adibite entro il 2015 a spazi espositivi e di servizi, come la libreria e la caffetteria. Versailles in uno di quei progetti grandiosi e interminabili (per gli italiani, loro, i cugini d'oltralpe li sanno portare a termine) diverrà la «casa di tutti i francesi». In Italia stiamo a guardare.