Arte all'asta per salvare tesori antichi

L'Europa celebra le Giornate del Patrimonio e la fondazione «Cittaitalia» rilancia nel Belpaese con le Giornate dell'Arte la raccolta di fondi per il restauro dei Beni Culturali. Quest'anno con una novità: la galleria di Palazzo Corsini a Roma che per la prima volta apre le porte all'arte contemporanea ospitando 30 artisti le cui opere saranno prima esposte poi offerte in asta, destinando il ricavato al restauro dell'antico palazzo e ad altri beni culturali a rischio. E proprio per sottolineare il legame tra presente e passato, la mostra, realizzata in collaborazione con Palazzo Corsini e l'Accademia dei Lincei, direttore artistico Massimo Riposati, punta su una voluta mescolanza di tempi, scuole e stili diversi. Con le opere dei contemporanei, da Giovanni Albanese ad Achille Perilli, da Tommaso Cascella ad Elisa Montessori esposte con ricercata discontinuità insieme con capolavori storici come il Giudizio Universale del Beato Angelico, il San Giovannino di Caravaggio, il San Sebastiano di Rubens. Tutti insieme, spiegano gli organizzatori, per significare che non c'è futuro senza un saldo riferimento al passato, alla storia, alla nostra identità. «Lo straordinario patrimonio artistico del nostro Paese - invita a riflettere Massimo Riposati - ci rende inevitabilmente eredi di una permanente necessità di ricerca, archiviazione, tutela, conservazione e restauro che non può non assorbire la più grande parte delle risorse finanziarie pubbliche destinate alla cultura. Un debito con il passato che dobbiamo alla grandezza della storia dell arte italiana, un grande debito che tutto il mondo ci invidia». Dalla mostra all'asta. Per tutti i trenta artisti che hanno aderito all'iniziativa l'esposizione nella sala Decima della Galleria (oggi in occasione delle Giornate del Patrimonio si entra ancora gratis), durerà cinque giorni. Per poi passare alla vendita di beneficienza, il 28, in una serata di gala ugualmente ospitata nelle splendide sale di Palazzo Corsini.