«Amadeus è il più moderno di tutti Conosceva bene il mondo femminile»

Pur non essendo romana di nascita, ma essendosi tuttavia formata al Conservatorio di S. Cecilia ed avendo scelto come residenza la Città eterna, Mariella Devia è diventata una beniamina del pubblico del Teatro dell'Opera di Roma. La sua professionalità e la sempre altissima levatura delle sue interpretazioni vocali ne rendono attesa ogni performance, come quella (da mercoledi prossimo) in cui torna dopo tre anni ad essere Donna Anna nel Don Giovanni mozartiano, passando dalle cure registiche di Proietti a quelle di Zeffirelli. Un ruolo che la vedrà anche impegnata al San Carlo con Mario Martone per l'anno mozartiano. «Donna Anna in questo allestimento ha un costume molto rigido - dice il grande soprano - un costume da lutto, pesante, spagnolo, cinquecentesco che rende l'idea, più che altre volte, del lutto e della chiusura di questa donna, che resta la figura più misteriosa, ambigua del Don Giovanni. C'è in lei odio, amore, odio-amore, non lo sapremo mai... Qui la scenografia è molto ricca, molto spagnoleggiante, bella, ricca di elementi scenici, imponente». Ma c'è qualcosa in Mariella Devia di Donna Anna? «Forse l'orgoglio e la determinazione, doti che mi appartengono caratterialmente. Un ruolo che amo come anche quello di Konstanze (del Ratto dal serraglio) che ho debuttato da giovane e cantato in tutto il mondo. Anche Donna Anna ha una vocalità straordinaria e due arie molto impegnative. Tra le opere della trilogia di Da Ponte preferisco Don Giovanni e Nozze di Figaro». Quale il suo rapporto con Roma? «Molti pensano che sia romana, invece sono ligure. Mia figlia è l'unica della famiglia nata a Roma. Sono contenta del mio rapporto con il pubblico romano. C'è bisogno di riempire i teatri in questo momento». Ci sono pareri discordi sulla utilità dell'anno mozartiano che arriva in questo momento di difficoltà del settore... Non si rischia di impoverire le energie già esangui della produttività musicale nostrana? «Mozart è sempre utile comunque, anche se se ne farà molto. Il prossimo anno si prediligerà qualche altro. Ma l'importante è che le produzioni restino e girino, che tutti non facciano Don Giovanni...» Quali differenze ci sono tra Donna Anna, Elvira e Zerlina? «Tutte le donne mozartiane sono diverse l'una dall' altra e tutte insieme costituiscono l'immaginario femminile di Mozart. Hanno aspetti diversi: Donna Elvira è si perde dietro a Don Giovanni e dimentica ogni principio. Vuole salvarlo sino alla fine: si fa persino maltrattare. Zerlina è di un altro ceto sociale, intelligente e furbetta, pensa di poter giocare con Don Giovanni senza capire quanto possa essere pericoloso. Lo scoprirà poi. Conosco bene le eroine mozartiane: ho fatto la Contessa nelle Nozze, Ilia, Elettra, Regina della notte, Pamina e Konstanze». Che idea si è fatta del rapporto di Mozart con le donne? «Straordinario. Sono tutte figure eccezionali, aspetti diversi della femminilità. Mozart conosceva bene le donne. Forse l'unica cosa che metteva in dubbio era la loro fedeltà. In questo senso è più moderno di tutti quelli che sono venuti dopo di lui per i caratteri dei personaggi». Quale eroina mozartiana le è più vicina? «Tutte, volta per volta le amo nel momento in cui le studio. Sono aspetti veri, sinceri». Qual è il segreto per riuscire nel canto? «Veicolare la parola, saper stare in scena, lo studio, la tecnica vocale. Lo studio è fondamentale, la scelta del repertorio. Inizialmente importante è l'insegnante, ma poi si deve prendere coscienza di sè, bisogna imparare i propri limiti e i propri pregi per scegliere un proprio repertorio». Ma esiste ancora una scuola italiana di canto? «Forse no. Sarebbe difficile consigliare un giovane. Il segreto per rimanere a livello alto è lo studio: non dare niente per scontato, mettersi in discussione e ricominciare ogni volta da capo». Quali le grandi interpreti femminili del Don Giovanni? «Lavoro soprattutto sullo spartito, ascolto i dischi ma non ho modelli perchè ognuno ha la propria vocalità. Spesso ci sono voci drammatiche come la Ni