In Italia l'attesa è febbrile.

Per esempio attraverso il sito del cinema Adriano di Roma (www.adriano.cecchigori.com) è possibile riservarsi il posto in sala. Ma i taglianti possono essere acquistati anche al botteghino. E altri Multiplex sforneranno istruzioni in rete. Si rincorrono, intanto, le anteprime private. Lo stesso Caviezel, a Roma da sabato scorso, ha presenziato lunedì sera a una proiezione riservata ad ecclesiastici nella sede dell'Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum», sulla via Aurelia. Il film è stato a lungo applaudito. L'evento cinematografico dell'anno continua poi a essere «lobotomizzato» dai mass media. Ecco le foto su «Tv Sorrisi e Canzoni» del robot raffigurante Cristo utilizzato da Gibson per le scene più cruente. La controfigura meccanica di Caviezel sarebbe costata 350.000 euro. Anonimo l'autore degli scatti, che racconta al settimanale: «Di Gesù sul set ce n'erano tre. Erano Caviezel, il robot e Mel Gibson, che faceva il regista, ma sembrava dovesse recitare lui stesso. Iper-attivo, per ogni inquadratura del Cristo sulla croce ne mimava mille volte i gesti e ne ripeteva le parole, imbeccando Jim (Caviezel) e dando ordini ai tecnici per sistemare il robot». «Le scene del Golgota - spiega ancora l'autore delle foto - sono state girate in inverno e, soprattutto ai Sassi di Matera a dicembre, c'era un forte vento: sarebbe stato impossibile rimanere spogliati, al freddo, per troppo tempo». Negli States il film continua a tener saldo il primo posto nel box office. E già si calcola che Gibson intascherà per questo suo martoriato Gesù 700 milioni di dollari. (L. L.)